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Europa sotto attacco, FdI: Busalla obiettivo sensibile

[caption id="attachment_195707" align="alignleft" width="600"] Secondo FdI la Iplom di Busalla sarebbe un obiettivo sensibile del terrorismo islamico, al pari dei luoghi di aggregazione già colpiti a Parigi e Bruxelles[/caption]

GENOVA. 24 MAR. Che l'Europa sia sotto attacco degli islamici è un dato di fatto indubitabile. Che la Iplom di Busalla sia un obiettivo sensibile delle bandiere nere, al pari dei luoghi di aggregazione già colpiti a Parigi e Bruxelles, lo hanno detto oggi quelli di Fratelli d'Italia.

«Alla luce dei tragici eventi che stanno sconvolgendo l’Europa e mettendo a serio rischio la sicurezza dei cittadini sotto la minaccia di attacchi terroristici, pensiamo che non possa essere sottovalutata la vulnerabilità di obiettivi decentrati sul territorio che, se dovessero finire nel mirino di qualche folle, potrebbero trasformarsi in autentiche bombe nel cuore delle nostre comunità. In particolare, riteniamo necessario tenere l’allerta massima su un sito come quello della raffineria Iplom di Busalla vista la vicinanza al centro abitato, densamente popolato, e a un’arteria autostradale primaria come la A 7».

Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, e Giacomo De Andrea, consigliere comunale di Busalla, hanno richiamato l’attenzione delle istituzioni e della Prefettura, sulla potenziale vulnerabilità della Iplom di Busalla: «Già qualche anno fa, il precedente sindaco aveva inviato una lettera portando alla luce il problema all'allora ministro Pisanu, senza mai ricevere risposta. Oltre a sensibilizzare le istituzioni locali, abbiamo scritto al ministro degli Interni Alfano per chiedere maggiori garanzie di sicurezza per la popolazione residente, e non solo, magari stabilendo un presidio con forze dell’ordine in accordo con la proprietà dell’azienda, visto che, a oggi, ci risulta che un attacco alla raffineria potrebbe essere relativamente facile per qualche malintenzionato e le conseguenze avrebbero un impatto incalcolabile. Auspichiamo che, a differenza del suo predecessore Pisanu, possa fornire ai cittadini una risposta in merito».