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Elisabetta Pozzi in “Lei dunque capirà” al Duse

GENOVA. 7 GEN. Un protagonista d’eccezione , Elisabetta Pozzi, per il testo “Lei dunque capirà” di Claudio Magris da mercoledì 11 gennaio al Teatro Duse.

Un monologo scritto dal letterato  nel 2006 che rivisita, trasportandolo ai giorni nostri e dandone una nuova interpretazione, uno dei miti più romantici della cultura greca: quello di Orfeo ed Euridice.

Lo spettacolo è una produzione Lunaria Teatro, ed è diretto da Daniela Ardini. Mentre la drammaturgia è curata da Margherita Rubino, le scene sono di Giorgio Panni e Giacomo Rigalza, i costumi di Elisabetta Zinelli, le musiche di Daniele D’Angelo.

“LEI DUNQUE CAPIRA’ ” è la storia di un amore assoluto e del suo “motore immobile” che muove il mondo, in cui si racconta di una donna rinchiusa (proprio come Euridice nell’Ade), in una particolare “casa di riposo”, un non luogo dominato dal colore bianco e dai ricordi. Il suo amato, che è un artista e poeta, un Orfeo 2.0, ottiene dal Presidente della struttura, il permesso di condurla fuori dalla “casa”, a patto che non si volti a guardarla prima di essere uscito all’aperto.

Inizia così un cammino che è un viaggio dal mondo mitologico, forse onirico, a quello terreno, con tanti personaggi e luoghi interpretati e cantati da Elisabetta Pozzi. Il tutto fra realismo e metafora, fra mito e attualità, fra lirismo e musica.

Claudio Magris è un letterato, germanista, traduttore ed uno dei più profondi saggisti contemporanei (collabora con “Il corriere delle sera”). Professore emerito alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Trieste, ha contribuito con i suoi studi, a diffondere in Italia la conoscenza della cultura mitteleuropea.

Lo spettacolo è al Teatro Duse fino a domenica 15 gennaio.

FRANCESCA CAMPONERO