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Ecuadoriana ubriaca inveisce contro i vigili brandendo bottiglia

GENOVA. 27 GEN. Una pattuglia della municipale in servizio di controllo nella via Sampierdarena ha notato una donna che, con camminare incerto, agitava una bottiglia di birra ed intralciava la sede stradale creando pericolo per se stessa e per i veicoli che stavano transitando.

Gli agenti si sono avvicinati alla donna per invitarla a salire sul marciapiedi, ma questa ha iniziato ad inveire contro di loro, insultandoli.

Gli agenti hanno chiesto le generalità alla donna ma questa, dopo aver dichiarato di non avere documenti al seguito, repentinamente ha lanciato la bottiglia a terra, frantumandola.

A questo punto, forse non trovando quello che cercava tra i primi cocci, ha estratto dalla borsa un'altra bottiglia di birra e l'ha nuovamente scagliata a terra creando, questa volta, un collo di bottiglia, lo ha afferrato brandendolo nei confronti degli agenti e ha continuato con con minacce e improperi.

Gli agenti, nel tentativo di riportarla alla ragione, si sono avvicinati per contenerla, e la donna ha tentato di allontanarsi in piazza del Monastero infilandosi in un locale li presente dove si è chiusa a chiave nel bagno.

I due agenti, raggiunti anche da altre pattuglie, sono poi riusciti a far uscire la donna ad uscire dal bagno e a sequestrare il collo di bottiglia mentre continuava a inveire e a colpire gli uomini.

La donna, fermata e accompagnata successivamente in questura per l'identificazione, è poi risultata essere un’ equadoriana di ventisette anni con permesso di soggiorno scaduto dal 2013.

Nei confronti della stessa si è proceduto, oltre che per la permanenza illegale sul territorio dello stato, anche per i reati di minacce, resistenza, oltraggio e ubriachezza molesta.