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Eccellenze liguri dietro l’angolo, un produttore di biciclette davvero speciali

A volte ci si stupisce di quali prodotti unici sia in grado di realizzare la Liguria. Basta infatti girare l’angolo dietro casa per scoprire un mondo davvero particolare che riscuote apprezzamento e consensi su vasta scala.

Pensate allora di salire lungo la notissima SS 456 del Turchino, all’altezza delle indicazioni per la località Biscaccia, svoltate a destra verso di essa. Qualche chilometro ed ecco apparire un grande capannone rossastro: non riuscirete ad immaginare che dietro le spesse mura della struttura nascono biciclette uniche nel loro genere, che di recente hanno ottenuto grandi risultati in ambito specialistico. Stiamo parlando di “Pedemonte Bike”, azienda locale che realizza due ruote su misura in pregiata fibra di carbonio. Di recente il costruttore genovese ha ottenuto al Cosmo Bike Show di Verona il premio “Fulvio Arquati” al miglior prodotto che si sia distinto per artigianalità, italianità ed innovazione.

Incontriamo il titolare, Sergio Pedemonte, che ci racconta il percorso che ha portato la sua azienda ad un traguardo simile. “Siamo una piccola realtà locale che da circa trent’anni opera nel settore automotive realizzando prodotti in fibra di carbonio”, ci illustra, “e da qualche anno abbiamo pensato di realizzare una bicicletta con questo materiale ma utilizzando sistemi ed idee del tutto innovative”. Il punto di partenza è quello di creare un mezzo su misura per la singola persona, iniziando il processo produttivo dalla misurazione antropometrica del soggetto per comprenderne meglio i movimenti. Tale operazione viene realizzata da un biomeccanico, professione di nuova concezione, che unisce conoscenze di fisica, fisiologia ed anatomia al fine di creare una vera e propria mappatura funzionale della persona, per poter fornire al costruttore tutti i dati utili. In questo senso, “Pedemonte Bike” si appoggia a “Biomoove”, azienda torinese specializzata appunto in questo tipo di operazione. “La misurazione del corpo e del movimento permettono di creare una vera e propria –carta d’identità motoria- del soggetto”, spiegano Daniele Sergio e Mauro Testa di –Biomoove-, “la quale verrà poi consegnata al produttore che realizzerà ogni singolo pezzo di misura ideale”. Uniti ai dati fisici della persona, la tipologia di ciclista definirà ulteriormente le caratteristiche della bicicletta. Il prodotto finito è un vero e proprio “abito di sartoria” che si adatta perfettamente al suo proprietario, in quanto costruito esattamente per lui. In tale senso, non è più la persona ad adattarsi alla bicilicletta ma viceversa.

Altro aspetto interessante dal punto di vista tecnico, Pedemonte utilizza un sistema di unione dei tubi in fibra denominato –IWS- ovvero “internal wrapping system” da lui brevettato, che prevede la giuntura sia esterna che interna delle diverse parti in modo da creare un telaio monoscocca senza però dover ricorrere agli stampi, garantendo così massima resistenza alle sollecitazioni con peso minimo. E quale segno di tale resistenza, tutte le biciclette Pedemonte hanno il nome di uno scarabeo rinoceronte, coleottero in grado di reggere parecchie centinaia di volte il proprio peso. E sempre a questo scarabeo è dedicata la particolare colorazione della “Rhinoceros” un blu verde cangiante del tutto simile al colore del coleottero, che da idea di grande fluidità di movimento.

Un prodotto unico che nasce interamente in Italia, anzi tra le quattro mura della Biscaccia, a partire dalla progettazione fino al completo assemblaggio e consegna al cliente. Questi può seguire le singole fasi di realizzazione grazie alle foto ed i video che “Pedemonte Bike” crea per i propri clienti. Al momento sono disponibili tre differenti modelli da corsa ed uno di mountain bike, ai quali si aggiungerà presto un prototipo di E-bike. La passione e la competenza che Sergio Pedemonte mette nella realizzazione delle sue biciclette, faranno sicuramente ancora parlare di questa azienda e delle sue prossime creazioni.

Sito Internet: pedemonte.bike info@pedemonte.bike; anche su Facebook ed Instagram.

Roberto Polleri

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