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Duplice omicidio dei sinti a Pegli, "Turi" Maio condannato a 22 anni

GENOVA. 19 GEN. Duplice omicidio dei nomadi sinti a Pegli. Salvatore "Turi" Maio, 64 anni, oggi è stato condannato a 22 anni e otto mesi di reclusione. La sera del 25 aprile scorso, davanti al bar Risveglio 77 di Pegli, uccise a colpi di pistola (Beretta 7,65 con matricola abrasa) Adriano Lamberti, 51 anni, e il figlio Walter, 27 anni, deceduto il giorno dopo per le mortali ferite riportate.

Secondo quanto ricostruito dalla squadra Mobile della questura genovese, l'uomo di origini calabresi, già conosciuto alle forze dell'ordine, aveva sparato alle vittime dopo un violento alterco scoppiato perché i nomadi sinti avevano fatto pesanti apprezzamenti a due giovani donne che erano con lui.

Salvatore Maio è stato giudicato con rito abbreviato (sconto di un terzo della pena). All'uscita dell'aula i familiari delle vittime hanno urlato "assassino" e "impiccati". Momenti di tensione prima della sentenza quando i familiari hanno aggredito verbalmente un giudice, che aveva chiesto loro di allontanarsi dal corridoio. Il pm aveva chiesto una condanna a 20 anni di reclusione.

Ai funerali dei Lamberti a Genova avevano partecipato oltre mille persone, provenienti dalle varie comunità sinti, soprattutto del Piemonte.

Turi Maio è originario di Rozziconi, gli investigatori ritengono che sia legato a persone che ruotano intorno alla 'ndrangheta e 36 anni fa era già finito nei guai. Per il delitto perpetrato nel 1980 in Calabria, era stato condannato dai giudici della Corte di appello di Messina a diciannove anni di reclusione. Ne aveva scontati undici e poi era stato liberato per buona condotta.