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Doria: centri accoglienza migranti non degradano i quartieri

GENOVA. 16 GEN. "Un centro di accoglienza dei migranti non deve mai essere vissuto come un disvalore per il quartiere che lo ospita perché è come un ambulatorio, un servizio sociale e quindi non degrada una zona a patto che sia gestito bene e sia dignitoso".

E' quanto ha in sostanza dichiarato oggi il sindaco di Genova Marco Doria, durante l'incontro con il Cardinale Angelo Bagnasco a Tursi, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla rivolta dei migranti in via Venti Settembre con l'intervento della polizia, le proteste dei residenti e dei commercianti. Ma anche in seguito agli attacchi ricevuti lo scorso fine settimana dal presidente del Municipio centro Ovest Franco Marenco (Pd) e dal centrodestra, sul progetto di insediare circa 300 richiedenti asilo nell'ex bocciodromo a San Benigno.

Secondo Doria, trovare uno spazio adatto all'accoglienza dei migranti è "un obbligo" che la Prefettura e il Comune devono assolvere: "I migranti ospitati alla Fiera creano problemi durante gli eventi, quindi si deve trovare in città un luogo specifico dove le persone siano accolte con dignità".