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Dopo la Francia anche il Governo tedesco: basta odio, Albanese fuori dall’Onu

Silvia Salis con Francesca Albanese a Genova. A Lato il cancelliere tedesco Friedrich Merz

Dopo la Francia, oggi anche il Governo tedesco del cancelliere Friedrich Merz ha chiesto le dimissioni della relatrice speciale dell’Onu per i Territori palestinesi, Francesca Albanese, condannando le sue parole di odio contro “la nazione e il popolo di di Israele”.

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha dichiarato: “Rispetto il sistema delle Nazioni Unite basato sui relatori indipendenti. Tuttavia La signora Albanese si è già permessa in passato numerose uscite fuori luogo. Condanno le sue recenti dichiarazioni su Israele: non può ricoprire questo incarico (all’Onu). La sua posizione è insostenibile”.

“La Francia condanna senza riserva alcuna le parole oltraggiose e irresponsabili di Francesca Albanese che prendono di mira non il Governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo e in quanto nazione” aveva dichiarato ieri il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, intervenendo all’Assemblea Nazionale di Parigi e annunciando che la Francia chiederà le dimissioni di Albanese il prossimo 23 febbraio al Consiglio dei diritti umani dell’Onu.

Intanto, anche l’Italia si è mossa. Il vicepresidente della commissione Affari esteri della Camera dei Deputati, Paolo Formentini (Lega), ha presentato una risoluzione affinché il Governo italiano si unisca alla richiesta di dimissioni presentate dal Governo francese e, oggi, anche da quello tedesco.

Una richiesta sostenuta anche dai consiglieri regionali della Lega Liguria, che stamane hanno stigmatizzato la presenza della sindaca di Genova Silvia a un evento pubblico organizzato alcuni mesi fa dai Pro Pal con la relatrice dell’Onu per la Palestina.

In quell’occasione, tra mille polemiche, la sindaca Salis aveva scelto di accogliere a braccia aperte Francesca Albanese e di salire sul palco genovese insieme a lei. Senza pensare, dato il personaggio, alle future conseguenze.

“Mai più Albanese a Genova – hanno tuonato i consiglieri regionali della Lega – forse ora il sindaco Silvia Salis riuscirà a capire il danno d’immagine e morale che ha arrecato al capoluogo ligure e ai genovesi accogliendo a braccia aperte, durante un evento pubblico dei Pro Pal in città, la a dir poco faziosa relatrice dell’Onu per la Palestina”.

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