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DOMENICA 26 AGOSTO AD IMPERIA INIZIATIVA PER L' "ORTO LIBERATO FELICE CASCIONE"

IMPERIA. 20 AGO. L'orto liberato Felice Cascione si muoverà ancora. Questa città, la ridente Imperia, sta attraversando uno dei momenti più difficili e complessi della sua storia recente. Le stesse difficoltà e complessità che i cittadini ritrovano sul piano nazionale.
La crisi e chi la muove s'impadronisce di ogni genere di ricchezza della comunità e la trasformano in rendita privata, in denaro. Denaro che è nostro, ma che ci viene sistematicamente sottratto.
Villa Carpeneto è l'esempio di questo modo di ragionare, l'ennesimo scempio. Un bene della comunità che viene trascurato e lasciato all'abbandono. Un'area che ha un'immensa potenzialità: pubblica, sociale, ludica, ambientale. Le amministrazioni comunali degli ultimi dieci anni, comprese quelle "paperabili", ne hanno visto una sola utilità: la sua vendita. Per fortuna, nonostante una farsesca spedizione russa finita in tragi-commedia, LA VILLA È ANCORA NOSTRA. Venderla a privati, magari facendole fare la fine del più grande porto sepolto del mediterraneo, ci sembra inconcepibile.
In questa ambientazione, proprio a Villa Carpeneto, vogliamo avviare una discussione tra esperienze diverse. Intrecciare storie che partono da molto lontano per congiungersi ed allacciarsi in un unico nodo: IL BENE COMUNE. Esperienze che si muovono per difendere il territorio dalla speculazione e dalla mano scura del cemento e altre che provano a costruire cultura pubblica in spazi pubblici incontrando difficoltà a dire poco imprevedibili. Insomma chi si è mosso e continua a muoversi non per un interesse privato, ma per migliorare la condizioni di tutti.