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Dl Genova avanti tutta, Senato boccia emendamenti Ischia: morto blitz FI e dissidenti M5S

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Senato della Repubblica

Maggioranza Lega-M5S solida per il Decreto Genova, che vale un miliardo di euro per la nostra città.

L’aula del Senato oggi pomeriggio ha infatti respinto i due emendamenti (uno di Forza Italia e uno del dissidente M5S De Falco) al decreto sulle urgenze per stoppare quello che è stato indicato da alcuni come il “condono” su Ischia ma che il capogruppo del M5S Stefano Patuanelli oggi ha definito così: “Non è un condono edilizio perché non esiste un’apertura nuova di termini per la presentazione di nuove domande. Nessuno che non aveva diritto ieri, potrà averne diritto oggi”.

In ogni caso, le due proposte ricalcavano le misure sulle quali il governo era andato sotto ieri in Commissione congiunta al Senato.

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Il condono di Ischia resta dunque nel testo del provvedimento cosi’ come uscito dalla Camera dopo la sua approvazione. Ossia con le norme che si riferivano al 1985.

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Forza Italia stavolta ha lasciato libertà di voto, vista la contrarietà dei parlamentari forzisti campani che stamane avevano annunciato di autosospendersi in dissenso dalla linea del gruppo e dall’emendamento della collega senatrice di FI Urania Papatheu su Ischia, approvato ieri in Commissione congiunta con il sì dei senatori di opposizione e di Gregorio De Falco (M5S) nonché l’astensione dell’altra dissidente pentastellata Paola Nugnes (23 favorevoli e 22 contrari).

Intanto, oggi è venuto fuori una sorta di “giallo” sull’emendamento di FI che ieri in Commissione congiunta aveva momentaneamente cambiato la norma su Ischia.

Infatti, subito prima della proposta di modifica firmata dalla senatrice Papatheu (la 25.12) era stato messo ai voti l’emendamento (il 25.10) del senatore De Falco che prevedeva esattamente la stessa cosa, ma che era stato bocciato.

Pertanto, quello della senatrice Papatheu non si sarebbe dovuto neanche mettere ai voti in quanto si sarebbe dovuto considerare “precluso”.

Invece, è stato fatto votare lo stesso, ma non si sa se per disattenzione o come si sussurra all’interno della maggioranza Lega-M5S “perché si voleva tendere una sorta di agguato”. Visto e considerato che i senatori di FI che hanno approvato quello della collega Papatheu, difficilmente avrebbero detto sì all’emendamento di De Falco.

Il “caso” che si può riscontrare guardando la web tv della seduta di ieri, al momento non è stato ancora messo nero su bianco perché i resoconti della seduta della Commissione congiunta da ieri sera non sono ancora stati pubblicati sul sito online del Senato.