ARCHIVIO

Disastro Fornero: 10mila con 40 anni di lavoro, ma senza pensione

[caption id="attachment_196719" align="alignleft" width="728"] L'ex ministro Elsa Fornero piagnucola, ma a piangere è il popolo italiano e ligure[/caption]

GENOVA. 14 MAG. La commissione regionale Attività produttive l'altro giorno ha ascoltato il comitato ligure dei “lavoratori precoci”. Una stima prudente fa ritenere che siano almeno 10.000 i casi in Liguria.

«Rete a Sinistra si è impegnata per favorire questa audizione, perché il problema rischia di passare sotto silenzio – ha dichiarato il consigliere regionale Gianni Pastorino - stiamo parlando di persone che hanno iniziato a lavorare molto presto, intorno ai 14-18 anni, e che oggi, alle soglie della pensione, sono fra i più penalizzati dalla riforma Fornero. Persone che hanno già lavorato almeno 40 anni, e che ora rischiano di andare in pensione non prima dei 43 e, in prospettiva, dei 45 anni».

Il comitato dei lavoratori ha sottoposto alla commissione una serie di proposte molto articolate, dimostrando che i dati su cui è basata la riforma sono del tutto fallaci: «Prima di tutto l’aspettativa di vita, che è calcolata sulla media della popolazione vivente. Quindi oggi, con un calo drastico delle nascite, l’aspettativa di vita risulta più alta. Un’assurdità, questo dato non è realistico».

"La Regione deve fare pressioni sul governo Renzi e sulle forze politiche centrali - ha aggiunto Pastorino - perché avvenga un cambio di passo nelle logiche previdenziali: la pensione non può restare un miraggio, specialmente dopo 40 anni di lavoro».