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Disastro Ferrovie e Regione, a Pasqua Cinque Terre nel caos

[caption id="attachment_98443" align="alignleft" width="575"] Una bella immagine dall'alto di Vernazza, comune delle Cinque Terre[/caption]

GENOVA. 28 MAR. Ce lo invidiano in tutto il mondo, dove è conosciuto al pari di Portofino, ma il gioiello turistico delle Cinque Terre è sempre più abbandonato a se stesso. Ciò che è accaduto a Pasqua è stato un disastro di Ferrovie e Regione Liguria. Almeno secondo il Pd e moltissimi utenti, che si sono lamentati per l'ennesima volta.

"Com’era facile prevedere - hanno detto oggi i consiglieri regionali Paita e Michelucci del Pd - purtroppo, nel corso di queste festività di Pasqua, primo banco di prova del nuovo servizio ferroviario delle Cinque Terre, i disagi per i turisti sono stati tantissimi. Treni soppressi o in ritardo e i pochi convogli rimasti completamente presi d’assalto dai passeggeri. Insomma: il caos. Il cadenzamento di mezz'ora non ha funzionato e neppure il ripristino delle fermate dei treni locali "passanti" è servito a tamponare la situazione.

Era prevedibile che succedesse, perché la linea della Cinque Terre è un linea internazionale, dove passano frecce bianche, intercity, merci: non è una linea dedicata. E ci sono due binari. A questo punto, per non incrinare ulteriormente l’immagine di quest’eccellenza ligure e italiana, proponiamo di rivedere l'orario, cambiandolo immediatamente, in previsione delle prossime scadenze (25 aprile e 1 maggio). Secondo noi bisogna anche abbandonare subito il sistema dei 4 euro, aprendo un confronto serio con i comuni, le associazioni e il Parco per trovare la soluzione migliore. Del disastro delle Cinque Terre ne parleremo col ministro Delrio e chiederemo al più presto un incontro con i vertici delle Ferrovie, visto che la giunta Toti non ha ascoltato il grido d’allarme di cittadini e operatori turistici".