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Dicono che non sono brave, al San Paolo 70enne rifiuta l’anestesista donna

SAVONA. 19 LUG. Un paziente settantenne, che doveva essere operato per un'ernia inguinale all’Ospedale San Paolo di Savona, oggi ha rifiutato l'intervento dopo aver saputo che l'anestesista era una donna. E quindi ha firmato la liberatoria ed è tornato a casa.

“Non mi faccio operare con un'anestesista donna - avrebbe detto il paziente ai sanitari - in giro dicono che le donne anestesiste del San Paolo non sono brave”.

In sala operatoria c’era il chirurgo che aspettava, ma il 70enne non ne voleva sapere. Inutile l'opera di convincimento da parte dei sanitari.

"Chi lavora con me - ha spiegato il primario Brunello Brunetto - gode della fiducia senza distinzione di sesso”.

Solidarietà all’anestesista anche dalla sindaca di Savona Ilaria Caprioglio: “Non nascondo di aver appreso il fatto con un certo stupore. Trovo assurdo che si possa rifiutare un trattamento sanitario a causa di pregiudizi di genere o sulla base di voci infondate. È inaccettabile che non ci si sottoponga alle cure perché la dottoressa è donna, ed è inconcepibile che tutto ciò avvenga sul nostro territorio.

L'Ospedale San Paolo di Savona è una struttura rinomata per i propri servizi di alta qualità e per la professionalità di tutto il personale.

Da primo Sindaco donna della Città, sono particolarmente colpita. A nome mio e dell'Amministrazione Comunale di Savona, solidarietà all’anestesista coinvolta in questa vicenda, rinnovando la stima verso il personale medico e infermieristico dell'Ospedale San Paolo".