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De Ferrari, cartello di protesta sul Muro delle Bambole

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GENOVA. 7 GEN. Oggi, sul cosiddetto “Muro delle Bambole”, la struttura posta a lato della sede della Regione Liguria di piazza De Ferrari per dire ‘No!’ alla violenza sulle donne, è apparso un cartello scritto a mano e posizionato con nastro adesivo dove si legge “La magistratura di Genova ha assolto il mio ex compagno maltrattante. E’ questa la fattiva protezione alle donne? Riflettiamo”.

Il “Muro delle Bambole”, per dire ‘No’ alla violenza e rompere il muro del silenzio che circonda questo fenomeno era stato inaugurato lo scorso 25 novembre in piazza De Ferrari con il leitmotiv “Il Muro delle Bambole, simbolo di tutti noi per non dimenticare” dalla vicepresidente e assessora alla Salute Sonia Viale e l’assessora alla Cultura e Pari Opportunità Ilaria Cavo per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Da quel momento tanti, o meglio, ‘tante’ avevano portato come simbolo una bambola, ora, qualcun’altro ha apposto questo cartello di protesta per dire che qualcosa non va nel modo in cui dovrebbe andare.


Nel 2016, secondo quanto comunica l’osservatorio sulla violenza alle donne, al mese di novembre, sono state 752 le donne che si sono rivolte ai 7 centri antiviolenza di tutta la Liguria: 551 hanno partecipato ad almeno il primo colloquio di approfondimento e 405 sono state effettivamente prese in carico. Anche quest’anno la fascia di età prevalente è quella fra i 35 e i 50 anni. Circa il 65% è di nazionalità italiana, per la maggior parte con un titolo di studio medio alto. In tutti i casi è presente una violenza di natura psicologica mentre nella metà dei casi la violenza è fisica. Anche la violenza economica è diffusa, mentre altre forme di violenza, come lo stalking o la violenza sessuale, risultano meno frequenti. Solo un terzo delle donne che si rivolgono ai centri riferisce di aver denunciato i fatti all’autorità competente. L’autore è quasi sempre il partner o ex partner (70% dei casi).

Ma tutto va come dovrebbe andare? Secondo chi ha posto il cartello, che invita ad una riflessione, probabilmente qualche problema c’è.

De Ferrari, cartello di protesta sul Muro delle Bambole

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