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Crollo Torre Piloti, la mamma di Tusa a Parisi: non hai capito nulla

GENOVA. 23 GEN. "Allora questo 'signore' Parisi non ha capito proprio nulla. Hanno ammazzato mio figlio Giuseppe Tusa, non lo baratto con il Dio denaro. A me non interessa il risarcimento, mio figlio ha diritto ad avere la giustizia, contemplata solamente con una severa punizione, come quella chiesta dal pm Walter Cotugno, per essere da monito per tutti i criminali che sfregiano per avidità la vita di tanti onesti lavoratori".

Adele Chiello Tusa, madre del Sottufficiale di 1^ Classe della Guardia Costiera Giuseppe Tusa, 30 anni, una delle nove vittime di Molo Giano, oggi ha replicato così al leader di Energie per l'Italia ed ex candidato sindaco del centrodestra a Milano Stefano Parisi, che sabato mattina a Genova aveva duramente criticato la richiesta della procura genovese di commissariare, dopo 4 anni, la Società di Navigazione Ignazio Messina. La mamma di Giuseppe, come altri famigliari, ha sempre seguito, con serietà e dignità, tutte le fasi delle indagini e del processo sul crollo della Torre Piloti avvenuto quella maledetta notte del 7 maggio 2013.

"Proprio questo sistema produttivo - ha aggiunto Adele Chiello Tusa - è stata la causa della morte di nove onesti lavoratori. E al di là dei nove lavoratori morti sotto le macerie a molo Giano, abbiamo milioni di lavoratori che muoiono per il sistema di arricchimento con il risparmio sulla sicurezza. Perché cinicamente si conteggia, la vita dell'uomo, nel bilancio economico dell'azienda, come una perdita inferiore rispetto alle spese che competano il comparto sicurezza. Ritengo che è ora che i furbetti vengano puniti severamente".

http://www.ligurianotizie.it/commissariare-messina-piuttosto-giustizia-piu-rapida-ed-appropriata/2017/01/22/233312/