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Corteo 1° maggio amaro in via Venti, Camusso: Renzi non aiuta lavoratori

[caption id="attachment_193105" align="alignleft" width="630"] La festa nazionale del Primo maggio quest'anno si svolge a Genova: raduno in piazza della Vittoria, corteo in via Venti e comizi in piazza De Ferrari[/caption]

GENOVA. 1 MAG. "Più valore al lavoro" che non c'è. Chi ce l'ha, ha paura di perderlo e chi vorrebbe andare in pensione per lasciare spazio ai giovani, che sono costretti ad emigrare all'estero,  non può farlo. Abbiamo perso "un milione e 600mila posti di lavoro".

Primo maggio amaro a Genova, dove alle 10,30 è partito il corteo nazionale per la Festa dei lavoratori, che quest'anno ha visto la partecipazione di tanti disoccupati. In piazza della Vittoria si sono riuniti i sindacati Cgil, Cisl e Uil, con i segretari generali Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Il corteo dimigliaia di persone raggiungerà il Ponte Monumentale, dove sarà deposta una corona di fiori ai caduti. Poi, a mezzogiorno, piazza De Ferrari, dove è in programma la diretta su Rai 3. In piazza, invitati anche quelli di Lotta Comunista.

Furlan: "Per gli italiani oggi il tema centrale è il lavoro. Il governo Renzi si occupi di questo. Occorre dare speranza ai giovani".

Camusso: "Renzi non aiuta i lavoratori. La disoccupazione è l'emergenza nazionale, ma viene sottovalutata".

Barbagallo: "Non è vero che l'Italia riparte, il Paese è fermo in stazione. Quando non c'è la risposta, allora scatta la protesta".