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COLLA PER TOPI, L'ENPA SALVA UNA CIVETTA E LANCIA UN APPELLO

SAVONA 26 AGO. La colla per topi ed insetti è un metodo barbaro per catturare ed eliminare animali non graditi; essi infatti vi rimangono intrappolati e vengono “buttati via”, finendo per morire lentamente ed atrocemente di fame e sete.

Ma la trappola, purtroppo di libera vendita, malgrado la Protezione Animali ne chieda da tempo il divieto, non uccide solo l'animale bersaglio ma innocui gechi, pipistrelli, farfalle, uccelli e qualsiasi essere vivente che abbia la sventura di venirne a contatto.

Ed infatti i volontari dell’ENPA hanno dovuto soccorrere, in un orto di Cadibona (SV), una bellissima civetta che da giorni si trascinava, senza poter volare o mangiare, con la parte inferiore del corpo incollata dalla micidiale miscela di polibutilene e poliisobutilene (la cui “scheda di sicurezza” non è tranquillizzante neppure per gli umani); quasi certamente aveva tentato di cibarsi di un topo “incollato”, finendo a sua volta imprigionata nella colla.

Affamata, disidratata e sofferente, è stata salvata dalle cure dei volontari ma ci vorranno lunghe spugnature con solventi per liberarla; purtroppo molte penne e piume sono irrimediabilmente rovinate e, poiché la muta annuale è già finita, questo esemplare dovrà rimanere quasi un anno in voliera per attendere la formazione delle nuove penne, condizione indispensabile per poterlo rimettere in libertà.

L’ENPA rilancia quindi i suoi appelli, ai Comuni perché vietino la vendita della colla per topi, alle drogherie perché non la vendano, ai cittadini perché non la acquistino e non la usino; esistono infatti metodi incruenti ed efficaci per tenere lontani i topi dai luoghi abitati, senza dover condannare loro ed altri animali ad una morte atroce; anni fa le guardie zoofile dell’ENPA denunciarono alla Magistratura un savonese che l’aveva spalmata sul terrazzo, con il risultato che vi rimase appesa fino alla morte una tortora.