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Cinghiale ucciso, Doria: giunta Toti ha mani sporche di sangue, non io

[caption id="attachment_202286" align="alignleft" width="728"] Cinghiali in trasferta a Castelletto, l'altro giorno abbattuto un ungulato a Bolzaneto: polemiche[/caption]

GENOVA. 24 LUG. Invasione di ungulati in città. L'altro giorno un cinghiale, che si era avvicinato all'abitato di Bolzaneto, è stato abbattuto con il consenso della Regione, ma non del Comune.

Gli animalisti si sono inalberati.

Il sindaco Marco Doria, tra i post su Fb sulla strage di Nizza, l'emergenza terrorismo e l'insicurezza in città, si è preoccupato di scriverne un altro sul caso di Bolzaneto, ribadendo che la competenza è della giunta Toti, non sua.

Pertanto, i responsabili sono i cattivi di De Ferrari e via Fieschi, non dei buoni di Tursi.

Giusto: le competenze, in questo caso, sono passate all'assessore regionale Stefano Mai, il cui collaboratore più stretto è Alessio Piana, capogruppo del Carroccio in Comune e fedelissimo di uno dei leader dei cacciatori in Liguria, il presidente del consiglio Francesco Bruzzone.

Ecco il testo del post di Doria, pubblicato su Facebook:  "Bufale e cinghiali. Voglio e devo intervenire ancora sulla vicenda dei cinghiali che vengono cacciati a Genova, vista la disinformazione che abbonda. Nel merito dell'operazione condotta questa mattina confermo che rientra nelle competenze non del Comune né dell'amministrazione metropolitana, ma della Regione ed è stata infatti decisa dalla stessa Regione. Le competenze in materia di controllo della fauna selvatica in aree che la legge definisce agro-silvo-pastorali, un tempo esercitate dalla ex Provincia, sono state assunte dalla Regione la quale può avvalersi direttamente di parte del personale della polizia metropolitana ed anche coinvolgere persone abilitate all'attività di "caccia di selezione".

Ribadisco di non aver dato alcuna autorizzazione al riguardo dell'operazione, che peraltro non mi spettava, né come sindaco della città né come sindaco metropolitano. L'ordinanza del Comune che vieta il ricorso a metodi cruenti per la cattura degli animali, salvo casi di rischio per la popolazione, riguarda il territorio urbano e gli interventi a protezione della incolumità pubblica. L'ordinanza resta in vigore e non cambia.

P.S. Violando le norme della corretta interlocuzione su fb, il che purtroppo avviene spesso, alcuni hanno pensato bene di inserire i propri commenti sulla vicenda cinghiali, parlando di strage e di mani sporche di sangue, sotto un mio post dedicato alla strage di Nizza. Trovo l'accostamento indecente".