I residenti propongono un’altra soluzione: no all’abbattimento di alberi secolari, rispetto per l’ambiente e l’aspetto paesaggistico. Il Comune di Pieve Ligure, già nel 2025, non ha approvato il progetto “decisamente invasivo” di RfI che riguarda il passaggio a livello di Pontetto sul confine con Bogliasco
“L’amministrazione del Comune di Pieve Ligure comunica che non era assolutamente sua intenzione creare polemica e tanto meno entrare in conflitto con il Comune di Bogliasco. Il nostro comunicato aveva il fine di definire una posizione sulla questione nei confronti di come RFI ha gestito il tema.
Non ci opponiamo alla chiusura del passaggio a livello, che non è di nostra competenza, ma alle opere di superamento che ricadono nel nostro territorio e per cui siamo stati chiamati a esprimerci a cose quasi fatte”.
Lo hanno dichiarato oggi i responsabili del Comune di Pieve Ligure, guidato dalla sindaca Paola Negro.
Nei giorni scorsi il deputato del Pd e sindaco di Bogliasco Luca Pastorino aveva trionfalmente annunciato l’eliminazione dei due passaggi a livello (all’entrata della cittadina del Levante genovese e in località Pontetto sul confine con Pieve Ligure).
Un annuncio che, però, aveva preoccupato i residenti del Parco Ceriana sia perché il progetto presentato da Rfi è invasivo (con la realizzazione della nuova rampa in un’area di pregio verrebbe distrutto del verde e perfino abbattuti alberi secolari) e sia perché la viabilità di accesso alle abitazioni del Parco Ceriana sarebbe compromessa e ridimensionata (riduzione dell’attuale corsia di ingresso).
Senza contare il danno al paesaggio e l’inquinamento ambientale e acustico derivante dal maggiore flusso di veicoli.
In tal senso, alcuni residenti hanno proposto una soluzione molto meno invasiva, più economica e attenta all’ambiente e al paesaggio: realizzare una piccola rotonda tra un angolo dell’Istituto scolastico di Bogliasco e il panificio di via Mazzini, istituendo una “Ztl” sulla falsariga di quella già in vigore nel Centro storico genovese.
In questo modo, sostengono i residenti, i veicoli potranno tornare indietro e uscire da Bogliasco e il passaggio a livello di Pontetto potrà essere chiuso semplicemente con uno sbarramento, salvaguardando l’aspetto ambientale e paesaggistico ed evitando enormi costi per la realizzazione della rampa invasiva.
“La soppressione del passaggio a livello di Pontetto – hanno chiarito dal Comune di Pieve Ligure – ricade per quasi tutta la totalità sul nostro territorio in quanto le opere per deviare la viabilità da via Mazzini a Bogliasco fino raggiungere l’Aurelia, con una rampa a senso unico in uscita, riguardano più precisamente la zona pievese di Parco Ceriana.
Il 28 gennaio 2019 il Comune di Pieve Ligure, durante la passata amministrazione comunale, aveva siglato una delibera con la quale riceveva da Rete Ferroviaria Italiana Spa (RFI) la comunicazione del 26 settembre 2018 con cui Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. inviava ‘a questa amministrazione comunale una soluzione progettuale, accompagnata da alcune tavole e da una foto simulazione estratta da Google Maps, caldeggiando la soppressione del passaggio a livello in località Pontetto, sito in comune di Bogliasco, con la precisazione che le opere da realizzare ricadrebbero nel territorio del comune di Pieve Ligure’;
Inoltre, è stato scritto molto chiaramente che ‘la Giunta di Pieve Ligure deliberava di fornire parere favorevole di massima alla presentazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. della presentazione di un progetto particolareggiato per la soppressione dell’attuale passaggio a livello in località Pontetto’ rimandando la relativa approvazione definitiva a valutazione successiva e comunque al consiglio comunale.
Nel 2025 tale progetto è stato presentato e l’attuale amministrazione comunale ha ritenuto opportuno, essendo l’intervento decisamente invasivo, non approvarlo e iniziare un dialogo diretto con RFI cercando soluzioni alternative a quanto proposto.
Per quanto riguarda infine la realizzazione della piastra di servizi con parcheggio nella località ‘La Piccola’, tale intervento, progettato da Città Metropolitana di Genova, è inserito nel PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile) e verrà realizzato comunque da RFI essendo su area di loro proprietà e non comunale.
Per la nostra amministrazione comunale i cittadini, il territorio e la partecipazione sono al primo posto delle priorità del nostro mandato e continueranno a esserlo in totale trasparenza”.


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