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Chiude anche la Rinascente, M5S: eppure Bucci prometteva 30mila posti di lavoro

"Oltre 80 lavoratori della Rinascente Genova rischiano e di perdere il posto di lavoro entro meno di un anno. La chiusura perentoria della filiale di Piccapietra, già comunicata dai vertici ai dipendenti, è prevista per il 28 ottobre 2018. A quanto emerge, non ci sono margini di trattativa per i rappresentanti dei lavoratori, ai quali è stata prospettata la possibilità di ottenere 35 posti full time in altre sedi del gruppo. Appena il 40% del totale dei dipendenti a rischio e, per di più, con la prospettiva obbligata di doversi trasferire fuori Genova. Un aut aut inaccettabile per decine di lavoratori e le loro famiglie".

Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri municipali, comunali e regionali del M5S.

"Si tratta - hanno aggiunto gli esponenti del M5S - dell’ennesimo fronte di crisi occupazionale che si apre in città. E arriva proprio dal cuore di quella 'city' che doveva diventare, nelle intenzioni del sindaco Bucci, il fulcro del rilancio economico, turistico e occupazionale di Genova.

Lo stesso Bucci che in campagna elettorale, spalleggiato dal suo sponsor Toti, prometteva irresponsabilmente 30mila nuovi posti di lavoro. Altro che nuova occupazione! I posti di lavoro, invece che crescere, si riducono sempre di più, così come l’attrattiva di una città sempre più isolata e marginalizzata e con poco da offrire a cittadini e turisti.

Massimo sostegno ai lavoratori da parte del MoVimento 5 Stelle, che si sta già muovendo a tutti i livelli istituzionali (Comune, Regione, Municipio, ma anche in Parlamento) per scongiurare la crisi occupazionale e garantire ai lavoratori occupazione e reddito. Siamo pronti a chiedere un tavolo congiunto Regione-Comune con all’ordine del giorno la crisi Rinascente. Toti e Bucci facciano la propria parte per tutelare i lavoratori".