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CHIESTA L’ASSOLUZIONE DI MATTEO BIGGI PER INCAPACITA’ D’INTENDERE. AVEVA UCCISO COETANEO ED OMONIMO

GENOVA. 20 GIU. Chiesto dal Pm Luca Scorza Azzarà l'assoluzione, per vizio di mente, per Matteo Biggi, il portuale trentenne che lo scorso 12 novembre uccise  con una coltellata il suo collega, omonimo e coetaneo.

Nel contempo il Pm ha chiesto la permanenza per l’uomo di cinque anni in una struttura psichiatrica.

Da una perizia, il Biggi che è detenuto presso l’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, era totalmente incapace d'intendere e di volere al momento del fatto essendo, anche, afflitto da un delirio persecutorio.