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Chi è onesto e si ribella vince: Doria costretto a riaprire il Mercato del pesce

[caption id="attachment_206182" align="alignleft" width="728"] Il blocco e la protesta di stamane contro Doria in piazza Cavour (foto del nostro lettore Claudio Garau)[/caption]

GENOVA. 20 GIU. Domani si torna al lavoro perché Doria ha fatto dietrofront. E' quello che loro volevano.

Chi è onesto, nel giusto e si ribella, vince sempre.

Dopo il blocco di stamane in piazza Cavour e il corteo di protesta fino a Palazzo Tursi, i 300 lavoratori ed operatori dello storico Mercato del pesce hanno ottenuto, sia pure parzialmente, la riapertura dell'edificio chiuso l'altro giorno, con una repentina decisione, dal sindaco Marco Doria.

L'annuncio è stato dato oggi dalla delegazione dei lavoratori, che è stata ricevuta da Doria nel suo ufficio di via Garibaldi. In sostanza, il mercato ittico di piazza Cavour può riaprire con alcune restrizioni: orari ridotti, alcuni spazi off limits e divieto di accesso al pubblico.

Ora si è in attesa della decisione di Tursi sullo spostamento della struttura, che dovrebbe avvenire nel giro di tre settimane. Il Comune pensa a Ca' de Pitta. La Regione ha invece suggerito le aree della Fiera di Genova.

Nella storica sede vicino al Porto Antico lavora una dozzina di grossisti. Il mercato ittico fattura circa 100 milioni di euro l’anno ed occupa duecento persone, oltre alle altre centinaia dell'indotto. Senza un'alternativa contestuale all'emissione dell'ordinanza di chiusura, molti posti di lavoro erano a rischio.