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Cgil, Cisl e Uil, domani presidio dei chimici sotto la prefettura

[caption id="attachment_144226" align="alignleft" width="300"] domani presidio dei lavoritori chimici sotto la prefettura[/caption]

GENOVA. 19 GEN. Lo scorso 12 gennaio su richiesta di Cgil Cisl Uil Chimici, presso il Ministero delle Sviluppo Economico alla presenza del ministro Guidi, si è svolto il previsto incontro con ENI e VERSALIS inerente l'annunciato progetto di vendita della più grande impresa chimica del Paese.

ENI e VERSALIS hanno confermato le motivazioni più volte sentite dall'Amministratore Delegato Descalzi che giustificherebbero la cessione dell’intero Gruppo chimico a partire dalle condizioni di mercato e economiche delle Società per il prossimo futuro e quindi la necessaria individuazione di un partner, che non sarebbe ancora stato scelto, a cui verrebbero posti alcuni vincoli: garanzia di 3 anni di mantenimento occupazionale, garanzia di almeno 5 anni, prosecuzione del Piano Industriale e degli investimenti sulla chimica green e tradizionale, mantenimento della sede in Italia.

CGIL, CISL, UIL e di FILCTEM, FEMCA, UILTEC esprimono la “loro contrarietà a questa operazione. Non è credibile una cessione del 70% della proprietà perché altre operazioni di questo genere nel passato, hanno dimostrato che le decisioni strategiche le prende chi governa l'impresa e non altri e per lo stesso motivo non sono di nessuna garanzia gli affidamenti chiesti oggi da ENI.

Non è credibile il partner, Sk Capital, che non ha né la consistenza societaria né i supporti economici né l'esperienza necessaria per essere considerato affidabile per una operazione di rilancio delle potenzialità produttive di Versalis.

Non è credibile l'atteggiamento tenuto dai vertici del Gruppo Eni che hanno deliberatamente tenuto un profilo basso nelle informazioni, nonostante la drammaticità del momento dimostrata dal lungo stato di agitazione dei lavoratori e dalle forti prese di posizione che sia la politica che le Istituzioni locali hanno avuto.

FILCTEM, FEMCA, UILTEC, ritengono insoddisfacenti i risultati dell’incontro e confermano perciò lo sciopero già proclamato di 8 ore del Gruppo ENI e di SAIPEM per il giorno 20 gennaio con manifestazioni in tutti i territori con presenza di Eni”.

A Genova il presidio si terrà davanti alla Prefettura a partire dalle ore 9.30. Per l’occasione è stato chiesto un incontro con il Prefetto.