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Centro ictus a Savona una chimera, Melis (M5S): Viale ci prende in giro

SAVONA. 9 FEB. "A distanza ormai di sette mesi dalla mozione del MoVimento 5 Stelle, approvata all’unanimità, l’ospedale San Paolo di Savona attende ancora l’attivazione del centro ictus di primo livello. Eppure l’assessore Viale continua a ripetere, in ogni occasione pubblica, che il centro ictus è già operativo e che, dunque, non servono ulteriori interventi in tal senso. La verità è purtroppo molto diversa".

Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale M5S Andrea Melis.

"Per capirlo, basta leggere le caratteristiche che deve possedere un centro ictus di primo livello, così come prevede il Decreto ministeriale 70/2015, e come abbiamo richiesto chiaramente con la nostra mozione. Ebbene, molte di quei criteri risultano ad oggi assenti o carenti. In particolare:

- Area degenza specializzata per pazienti con ictus: assente

- Competenze multidisciplinari incluse o presenti nella struttura: esistono, ma non sono sufficienti

- Personale infermieristico dedicato: presente, ma ancora insufficiente

- Almeno un posto letto con monitoraggio continuo: assente, in mancanza di monitor specifici

- Riabilitazione precoce (fisioterapia, logopedia, terapia occupazionale): parzialmente presente

- Collegamento operativo con le Stroke unit di Secondo livello: il collegamento esiste, ma va ampliato ed esteso in remoto anche al San Martino di Genova

Sono solo alcuni esempi di una fotografia impietosa, confermati da uno studio del 2013 della Cochrane Collaboration Library, che ribadisce l’utilità della Stroke Unit e mette in chiaro le differenze sostanziali con il semplice Pronto Soccorso con trombolisi. E il principio è riaffermato da numerosi altri documenti medici e scientifici che l’assessore alla Sanità non può fingere di ignorare. Non basta, ad esempio, come ha lasciato intendere di recente l’assessore, la capacità di intervenire con la trombolisi (che cura mediamente il 20-25% dei casi) per poter parlare di centro ictus di primo livello, che ha caratteristiche ben precise da rispettare.

Invece di continuare ad arrampicarsi sugli specchi, Viale e la sua Giunta rispettino l’impegno preso in Consiglio e garantisca alla comunità savonese una vera Stroke unit con tutti i crismi previsti dalla legge, ascoltando le istanze sempre più pressanti che arrivano dal territorio. La nostra mozione è lì sul tavolo, attende solo di essere concretizzata. Dalla Giunta Toti ci aspettiamo meno parole e più coraggio".