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Centrale S. Benigno, M5S: Enel smentisce governo Renziloni

GENOVA. 3 FEB. "Enel, smentendo lo stesso governo, conferma non solo che la centrale a carbone di Sampierdarena non sta producendo, ma che sta offrendo soluzioni energetiche alternative rinnovabili. Insomma, come volevasi dimostrare, la responsabilità di questa nuova minaccia ambientale è tutta di un governo fossile che, negli ultimi due anni, ha fatto addirittura calare la produzione di fonti rinnovabili, per giustificare il ritorno al carbone".

Lo hanno dichiarato stamane i consiglieri regionali del M5S Alice Salvatore e Marco De Ferrari.

"Se Terna e il Mise - hanno aggiunto salvatore e De Ferrari - impongono la riattivazione, Enel è obbligata ad adeguarsi e a ripartire per legge per 2000 ore, sulla pelle (e sui polmoni) dei cittadini genovesi. La palla è tutta nelle mani del governo a trazione Pd, unico vero responsabile di un’eventuale disastrosa riattivazione della centrale.

I nodi sono ormai arrivati al pettine, come il MoVimento 5 Stelle denuncia da mesi, a livello nazionale e locale, appoggiando con forza le associazioni che si battono contro l’inquinamento fossile, da Greenpeace a Wwf, da Legambiente a Everyone Group.

Qui in Regione abbiamo di recente depositato un Ordine del giorno per impegnare la Giunta Toti a fare pressione al Governo per scongiurare la riattivazione dell’impianto, nel nome della difesa della salute pubblica e dell’ambiente. E presto il tema approderà anche a Bruxelles con un’interrogazione a prima firma Dario Tamburrano. Il tutto nel silenzio assordante del sindaco Doria, e da cui ci saremmo attesi un’ordinanza immediata – mai arrivata - a tutela della salute dei propri cittadini".