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Cattolicissima Austria: qui si parla tedesco e si mangia maiale. Vince la destra

Exit poll elezioni Austria. Sul voto ha influito parecchio la questione immigrazione. La coalizione di destra di Sebastian Kurz, 31 anni, noto per le sue posizioni anti migranti, aumenta il distacco nei confronti degli avversari, secondo i primi dati diffusi dopo la chiusura dei seggi avvenuta alle 17.

Appare ormai tramontata l'ipotesi di un governo arcobaleno di Spoe, liberali, Verdi e lista Pilz. Ecco gli ultimi dati comunicati anche dalla Tv pubblica austriaca Orf.

Si delinea una netta maggioranza del 57,4% per un governo formato dai popolari del giovane leader e dai liberalnazionali di Heinz Christian Strache.

I popolari della destra di Sebastian Kurz (Oevp) al momento risultano al 31,5%.

I liberalnazionali dell'estrema destra anti islam e nazionalista di Heinz Christian Strache (Fpoe) sono al 25,9%.

I socialdemocratici (Spoe) del cancelliere uscente Christian Kern raggiungono il 27,1%.

In caduta libera i Verdi precipitano al 3,9% (rischiano di non entrare in parlamento visto che la soglia è del 4%). I liberali Neos vengono dati al 5,3%. Potrebbe entrare in parlamento anche l'ex verde Peter Pilz (4,3%).

Giovanissimo consigliere comunale a Vienna, Sebastian Kurz ha ottenuto il suo primo importante incarico politico (sottosegretario all’Integrazione presso il ministero dell’Interno) all’età di 24 anni. A 27 anni era stato nominato ministro degli Esteri.

Il leader della destra austriaca è noto per la sua posizione di chiusura sull’immigrazione, lo sforzo messo in atto per contribuire a chiudere la rotta balcanica all’inizio del 2016 e l'idea di inviare poliziotti ed esercito anche al Brennero per fermare l'invasione dall'Italia.