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Casting Fiction De André a Genova: centinaia in coda per 8 ore

GENOVA. 8 FEB. Oltre 8 ore. In coda, immobili, in piedi senza avere mai la possibilità di sedersi, senza nè bere nè mangiare (tranne pochi eletti che hanno potuto farsi portare viveri e beveraggi da amici e parenti). Eppure hanno resistito quasi tutti, stoicamente, fino alla fine.

Oltre 1000 persone si sono presentate questa mattina a Villa Bombrini, a Cornigliano, per partecipare ai casting organizzati dalla Bibi Film, incaricata di trovare comparse dai 20 ai 60 anni di età, tutte residenti a Genova e provincia, per la fiction sulla vita di Fabrizio De André, che verrà girata a breve nel capoluogo ligure.

Il film, in 2 puntate, dovrebbe intitolarsi "Il Principe Libero", e verrà trasmessa in prima serata su Rai 1.

Per questo nelle giornate di oggi mercoledì 8, e domani giovedì 9 febbraio, la Produzione ha lanciato un appello per trovare figuranti retribuiti che possibilmente rispecchino il look degli anni 60/70/80, un arco temporale nel quale, appunto, si è dipanata la vita di Faber. Appello che, però, è stato raccolto con, forse, troppo entusiasmo, da troppe persone.

Da questa mattina, infatti, incessantemente, oltre 1000 genovesi hanno varcato la soglia di Villa Bombrini con la speranza di poter prendere parte a questo interessante progetto.

E nonostante un'efficace e rapida pre-selezione iniziale abbia consentito di dimezzare il numero dei partecipanti al casting, alla fine, circa 400 persone, oltre ogni aspettativa, si sono messe diligentemente in coda, in attesa del proprio turno per effettuare lo shooting fotografico. Per ogni candidato, però, serviva materialmente almeno qualche minuto per prendere i documenti ed effettuare gli scatti di rito: primo piano, mezzobusto, profilo e figura intera. Ma se si pensa che 5 minuti moltiplicati per 400 persone fanno 2000....... ci si può rendere conto dell'attesa interminabile che ne è scaturita.

La coda era incredibile, impressionante, infinita, interminabile, e si distribuiva attraverso 3 stanze (doppia nello stanzone principale). Una coda che i più veloci e fortunati sono riusciti a farsi in "sole" 6 ore, ma che la maggior parte dei partecipanti hanno smaltito addirittura in 8 ore. Moltissimi erano infatti arrivati a Villa Bombrini alle 10 della mattina, riuscendo ad accedere agli scatti soltanto dopo le 18.

E tutto questo nonostante il lavoro incessante ed encomiabile della Produzione ed in particolare del fotografo, che non ha smesso di lavorare nemmeno un secondo, scattando migliaia di fotografie, senza sosta, dalla mattina alla sera, trovando ancora la forza di sorridere ed essere gentile con tutti fino al termine di questa interminabile giornata.

Interminabile giornata durante la quale non sono mancati nemmeno momenti di tensione, con liti scatenate dagli immancabili "furbetti" che cercavano di saltare o di accorciare la coda. Ma del resto il nervosismo, dopo ore ed ore in piedi immobili, stanchi, ammassati gli uni agli altri, senza né sedie, né bagni, né punti di ristoro nelle vicinanze, era più che comprensibile, a prescindere da tutto.

Ma del resto neanche la Produzione poteva immaginare un'affluenza tanto massiccia, al punto da rendere necessaria una "misura d'emergenza" come la chiusura dei cancelli di Villa Bombrini alle 17, con 2 ore di anticipo, per bloccare l'arrivo incessante di altra gente. Gente che ad un certo punto, quindi, è stata mandata via con tante scuse e l'invito a riprovarci domani.

M.F.