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Carnevale di Genova 2026, festa tra Caricamento e Porto Antico

Carnevale di Genova 2026, festa tra Caricamento e Porto Antico
Il carnevale a Palazzo Tursi

Migliaia di persone tra centro storico e Porto Antico per eventi, maschere e rievocazioni

Si è chiusa il 15 febbraio a Genova l’edizione 2026 del Carnevale cittadino, che per diversi giorni ha coinvolto il centro e il waterfront con un calendario diffuso di iniziative. Migliaia di persone hanno preso parte agli appuntamenti organizzati tra piazza Caricamento, Porto Antico e via Garibaldi, trasformando alcuni dei luoghi simbolo della città in spazi dedicati alla festa.

Piazza Caricamento e Porto Antico protagonisti

Il momento più atteso è stato quello della tradizionale Pentolaccia, che ha animato piazza Caricamento richiamando famiglie e bambini. Al Porto Antico, invece, il Villaggio di Carnevale ha proposto per l’intero fine settimana attività tematiche e percorsi di intrattenimento pensati per un pubblico eterogeneo.

L’iniziativa ha puntato su una formula capace di coniugare spettacolo e valorizzazione degli spazi urbani, coinvolgendo residenti e visitatori in un contesto accessibile e diffuso.

La via Aurea tra storia e animazione

Anche via Garibaldi, la storica Strada Nuova patrimonio UNESCO, è stata al centro delle celebrazioni con il Carnevale nella via Aurea. Tra i palazzi storici si sono alternati momenti di animazione, musica e rievocazioni in costume, accompagnati dalla sfilata delle maschere tradizionali. In occasione della manifestazione, diversi musei cittadini hanno aperto gratuitamente al pubblico, favorendo la partecipazione e la scoperta del patrimonio culturale.

La presenza della sindaca Silvia Salis

Alla giornata conclusiva ha partecipato la sindaca Silvia Salis, che ha salutato cittadini e organizzatori sottolineando il significato della ricorrenza per la città.

«Il Carnevale è parte della storia e della tradizione popolare genovese, riportarlo negli spazi pubblici cittadini significa riaffermare il valore delle piazze e dei luoghi monumentali come ambiti di incontro e di partecipazione – ha dichiarato la sindaca –. Iniziative come queste restituiscono centralità alla dimensione collettiva della festa e offrono a famiglie, bambine e bambini l’occasione di vivere la città. Il programma diffuso di questi giorni dimostra che tradizione e valorizzazione del patrimonio culturale possono coesistere, rafforzando l’identità di Genova e rendendola più attrattiva».

La prima cittadina ha inoltre ringraziato gli organizzatori per il lavoro svolto, evidenziando come eventi accessibili e pensati per un pubblico ampio contribuiscano ad animare i quartieri e a promuovere un’idea di città inclusiva, capace di intrecciare cultura e socialità.

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