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Carige, nuovo piano industriale con i bond e aumento capitale

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Banca Carige (foto di repertorio)

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Carige, riunitosi oggi sotto la presidenza di Pietro Modiano, ha riferito di “avere tracciato le linee guida del nuovo Piano industriale a seguito del Capital Conservation Plan approvato nel corso della seduta, cui viene data immediata esecuzione mediante la determinazione delle condizioni e dei termini di emissione del prestito subordinato T2, in collocamento a partire da domani 30 novembre 2018″.

E’ stata poi “autorizzata l’operazione che accelera nell’esercizio 2018 il derisking consistente nel conferimento al veicolo di un portafoglio sofferenze (pari a €0,9 miliardi di Gross Book Value) tramite cartolarizzazione per la quale è stato deciso di chiedere garanzia Statale ed è stato nominato Chief Risk Officer il dottor Roberto Torresetti, forte di un’approfondita esperienza in Carige e in altre realtà”.

Per quanto riguarda il piano di conservazione del capitale, per mettere in sicurezza la banca e rassicurare la Bce “l’istituto punta su un rafforzamento di capitale da 400 milioni, per la gran parte coperto da un bond, che per 320 milioni verrà sottoscritto dallo Schema volontario del fondo interbancario per la tutela dei depositi (Fidt)”.

Il Cda ha quindi stabilito che il bond avrà un rendimento annuo del 13%, con scadenza a cinque anni. L’obiettivo, però, risulta quello di rimborsarlo a primavera, attuando un aumento di capitale da 400 milioni.