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Carburante rubato e rivenduto in nero, benzinaio furbetto nei guai

[caption id="attachment_198736" align="alignleft" width="680"] La GdF di Genova ha effettuato 70 perquisizioni nell'ambito dell'operazione "Fiume nero"[/caption]

GENOVA. 19 APR. Rubavano carburante di ogni tipo e lo rivendevano in nero. In parte lo mescolavano con quello regolare, che veniva distribuito da un benzinaio. La Guardia di Finanza di Genova stamane ha effettuato 70 perquisizioni locali e personali, in esecuzione di 54 decreti di perquisizione e 11 di sequestro emessi dalla procura.

L'indagine è scaturita da una denuncia sporta nei confronti di un benzinaio genovese. Oltre al regolare approvvigionamento di gasolio e benzina, il gestore riceveva dagli autisti di autocisterne, adibite alla consegna, centinaia di litri di carburante rubato presso i depositi.

Le indagini eseguite dai militari del I Gruppo GdF hanno evidenziato una rete di distribuzione illecita di carburante realizzata dagli autisti di autocisterne, i quali riuscivano, mediante artifizi, a prelevare quantità di prodotto presso i depositi di Genova, Vado Ligure e Serravalle Scrivia e a venderlo “in nero” sia a vari gestori di distributori stradali compiacenti sia a privati.

In particolare, il benzinaio genovese mescolava il carburante rubato con quello regolare e lo immetteva normalmente nel circuito di vendita, riuscendo a evadere le imposte dovute allo Stato. Per alterare i dati delle quantità di carburante erogato agli automobilisti, l'esercente dell'impianto stradale utilizzava, quale ingegnoso stratagemma, una calamita posizionata all'interno del meccanismo di conteggio.

I reati ipotizzati sono furto aggravato e contrabbando di prodotti energetici mediante sottrazione del carburante all'accertamento e al pagamento dell'accisa.