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Bye bye Parmalat, coop Val Polcevera ha trovato altro acquirente

[caption id="attachment_197802" align="alignleft" width="678"] L'assessore regionale Mai oggi ha annunciato che il latte genovese ha trovato un altro acquirente: è il Caseificio Pugliese, bye bye Parmalat-Lactalis[/caption]

GENOVA. 11 APR. “Il latte dei soci della Cooperativa Val Polcevera ha trovato un acquirente. Il Caseificio Pugliese con sede a Lauriano, in provincia di Torino, si è detto interessato e venerdì sarà sottoscritto l’accordo per il conferimento del latte genovese”.

Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Allevamento Stefano Mai, in merito alla vicenda che vede al centro soci della Cooperativa Val Polcevera dopo il mancato rinnovo del contratto di acquisto del latte prodotto da parte di Parmalat.

“Grazie all’impegno di Coldiretti e al lavoro di squadra che abbiamo intrapreso – ha detto l’assessore Mai – è stato possibile individuare una soluzione ‘tampone’ che consentirà di evitare lo scempio del nostro latte gettato ‘in concimaia’. Auspico di arrivare a una soluzione definitiva del problema e di interrompere il circolo vizioso innescato dalle dinamiche europee, che penalizzano i nostri produttori di eccellenza, sottoponendoli alla concorrenza sleale di operatori esteri. Occorre una rivoluzione alle radici del sistema”.

Inoltre, l’assessore Mai, oggi a Verona per Vinitaly, ha partecipato alla commissione delle Politiche agricole della conferenza Stato-Regioni: “Ho presentato la richiesta di sollecitare il ministero delle Politiche agricole sulla necessità di rendere obbligatoria la tracciabilità delle materie prime utilizzate nei prodotti lattiero-caseari. La mia richiesta è stata accolta e condivisa da tutte le Regioni e a breve sarà elaborato un documento da inviare al governo e ministro Martina. Un primo importante passo avanti per la tutela del made in Italy. Da parte della Regione Liguria c’è il massimo impegno per trovare soluzioni definitive che tutelino e valorizzino l’intera filiera del latte, oggi strozzata da richiesta di produzione sottocosto che penalizza gli operatori di un settore strategico per la vitalità economico-occupazionale delle nostre vallate e per il presidio del nostro entroterra. La Liguria non vuole rinunciare a bere il latte ligure e pertanto continueremo a battere ogni strada che possa tutelare i nostri produttori e rilanciare le nostri produzioni. Nel prossimo Tavolo Verde, convocato d’urgenza per giovedì, ci confronteremo per studiare soluzioni per il futuro del comparto”.