ARCHIVIO

Business immigrati e caso Valbrevenna, il Pd: non fare demagogia

GENOVA. 10 SET. “Il caso di Valbrevenna dimostra che l’accoglienza non funziona se non se ne fanno carico tutte le istituzioni. La Prefettura deve garantire la sicurezza per chi accoglie, per gli ospiti e per i cittadini che vivono vicino alle comunità; mentre tutti i Comuni, a prescindere dalle posizioni politiche, devono essere coinvolti nel sistema dell’accoglienza. Altrimenti si concentrano i migranti solo in alcuni territori, fornendo l’assist al centrodestra per gridare allo scandalo”.

Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri regionali del Pd Valter Ferrando, Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti in riferimento al caso del consigliere comunale di Savignone Aldo Angelo Ameri (ex candidato sindaco di Valbrevenna e funzionario regionale nello staff di Toti) che ha affittato degli appartamenti alla cooperativa Liberitutti di Torino, fra Ronco Scrivia e Valbrevenna.

“Non si può fare della demagogia – hanno aggiunto i consiglieri del Pd – sulla pelle delle persone, salvo poi, come ha fatto il consigliere comunale (ex, ndr) leghista di Savignone,  incassare 350 euro al mese per “ospitare” dodici migranti in due appartamenti inadeguati di 40 metri quadrati. Per evitare casi del genere tutte le istituzioni, a cominciare dalla Regione, devono fare la propria parte fino in fondo”.