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Brusoni (Lista Bucci): sì ai valori della famiglia, no a teoria gender nelle scuole genovesi

GENOVA. 9 GIU. "Innamorata di Genova, città meravigliosa che deve tornare agli antichi fasti al più presto. Ma sono anche moglie e mamma, innamorata di mio marito e dei miei figli.

Mi sono impegnata in questo percorso politico soprattutto per dare loro un futuro dignitoso, nel rispetto delle nostre tradizioni, che comincia dalle basi.

Altro che cosiddetta teoria gender con bambini vestititi da femminucce e bambine vestite da maschietti. La scuola dovrebbe essere un completamento e un sostegno dell’educazione dei genitori".

Lo ha dichiarato oggi la candidata consigliera in Comune a Genova, Marta Brusoni (Lista Bucci).

"Affermo 'dovrebbe' perché talvolta, a nostra insaputa - ha aggiunto Brusoni - la scuola pubblica porta avanti dei progetti che non rappresentano l’ideale di scuola che una famiglia tradizionale, quella che rappresento e appoggio, accetterebbe.

L’informazione manca, è velata, mai trasparente. Quella che loro chiamano teoria del gender viene istruita e messa in atto con sovvenzioni comunali.

Io, tutte le mie amiche e le mamme che conosco, siamo per una scuola che rispetti i diritti di tutti, non prevarichi e soffochi la libertà dell’individuo, insegni i valori fondamentali, civili e religiosi.

I soldi dei contribuenti utilizzati per finanziare progetti “alternativi” dovrebbero essere destinati ad aiutare le famiglie tradizionali ed a risolvere le innumerevoli problematiche delle nostra città".