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Brignole, demolizione del "bruco" e Comune nel mirino del Tar

GENOVA. 23 DIC. Altro che felici e contenti per una strada un po' più bella. La storia del "bruco" finisce in Tribunale. Alla cancelleria del Tribunale Amministrativo Regionale è stato depositato un ricorso per ripristinare il manufatto costruito negli anni Novanta e demolito alcuni giorni fa a Brignole. Secondo i residenti di Corte Lambruschini, non proprio lo stesso ed identico "bruco" ma almeno una passerella coperta, come previsto dal progetto originale approvato dal Comune.

I residenti hanno precisato che non sono contrari ai lavori di rifacimento dell'alveo del Bisagno, né alla demolizione del "bruco" effettuata nei giorni scorsi. Tuttavia, chiedono che vengano rispettati i patti e si costruisca la passerella sopraelevata dalla strada. Nuova e coperta. Il "bruco" era costato circa un miliardo di lirette. Ossia l'onere di urbanizzazione pagato per l'appunto da chi ha costruito ed abita in Corte Lambruschini.

L'assemblea dei condomini ha perciò votato contro l'alienazione della vecchia struttura, tolta di mezzo per i lavori sul Bisagno: "Se il bruco si è trasformato in un simbolo di degrado è solo per la mancata manutenzione da parte del Comune".