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Boicottaggio, don Valentino: abbassiamo fatturato a Parmalat

[caption id="attachment_192730" align="alignleft" width="960"] Don Valentino Porcile, la statua della madonna, la bandiera della Pace e un tifoso del Grifone, che però non è riuscito a catechizzare[/caption]

GENOVA. 11 APR. "E se volete, si potrebbe anche boicottare gli altri prodotti Parmalat che sono: Il latte ZYMIL, panna e besciamella Parmalat, yogurt Parmalat Fibresse Zymil e Kyr, dessert Parmalat, succhi di frutta Santal. Si potrebbe andare avanti. Questo è il modo per fagli sentire le cose, questo è l'unico linguaggio che sentono: abbassargli il fatturato".

E' l'ultimo post pubblicato su Facebook da Valentino Porcile, uno di noi, che quando c'è da difendere i lavoratori o i genovesi non si tira mai indietro.

"BOICOTTARE PARMALAT? Certo che SI - ha pubblicato in precedenza don Valentino - Sì sono d'accordo e rilancio. Come anni fa dicevo di boicottare i prodotti fatti da bambini sfruttati. Perché boicottare è il mezzo che abbiamo tra le mani per far ragionare in questi casi. Abbiamo comprato tonnellate di formaggio dall'Emilia quando c'era da sostenere le imprese emiliane. Chiedete a Franco Castagnino. Ora è il momento di sostenere i nostri allevatori. Ma non solo questo. Due domande: 1. Parmalat-Lactalis è francese e vuole comprare latte francese? Vada a venderselo in Francia. 2. Qui i nostri allevatori devono vendere le mucche? La politica non può intervenire? Boicottare il latte Parmalat è lo strumento democratico che abbiamo per farla capire. Sosteniamo i nostri allevatori".