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Bisagno, in atto pulizia dell’alveo: via alberi e cinghiali

GENOVA. 31 LUG. Tempo fa qualcuno scriveva “Se questo è un fiume”. Parlando di alberi, piante, detriti e ultimamente anche di un numero sempre più alto di cinghiali presenti nel letto del Bisagno.

Ora, dopo tante promesse ed altrettanti progetti, pare che sia la volta buona: da qualche tempo, ossia dal ‘cambio della guardia’ a Palazzo Tursi, qualcosa sembra essere davvero cambiato.

Nei giorni scorsi c’è stata una prima notevole pulizia del letto del Bisagno, che è partita dal ponte della ferrovia di Brignole ed è progressivamente risalita fino ad arrivare, per adesso, all'altezza dello stadio Ferraris.

In pratica, arbusti, ma anche alberi presenti nel letto del torrente, sono stati tagliati e portati via. Così come il resto della fitta vegetazione che spesso veniva utilizzata come rifugio dai cinghiali, ora spariti.

Rimuovendo il verde e le mangiatoie che ‘qualcuno’ pro cinghiali aveva posizionato lungo l'alveo del Bisagno, è emerso ogni tipo di rifiuto, prevalentemente di plastica, gettato da incivili cittadini.

Per quanto riguarda la "rumenta" è stato riferito che "ovviamente" sarà rimossa pure quella. "E' solo questione di tempo".

L’amministrazione cittadina, approfittando della stagione estiva e dall’assenza di piogge "sta livellando" il letto del Bisagno in attesa della stagione invernale e per prevenire situazioni di potenziale pericolo causate da imponenti piene del torrente ed alluvioni.

C’è da sperare che i lavori di pulizia dell’alveo vengano eseguiti fino alla zona di Prato, coinvolgendo anche gli affluenti del Bisagno, ma anche gli altri corsi d'acqua genovesi a Nervi, Sturla e in ValPolcevera.

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