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Bimba di 3 anni, figlia di un rapallino, uccisa a Pisa: madre dominicana condannata a 10 anni

GENOVA. 3 LUG. Il gup del Tribunale di Pisa oggi ha condannato a 10 anni di reclusione la madre della piccola Samantha, la bimba di 3 anni che secondo gli inquirenti è stata uccisa dalle percosse inferte dal nuovo compagno della mamma in un casolare abbandonato di Calambrone, sul litorale pisano, dove i tre vivevano.

La 34enne dominicana era stata accusata di maltrattamenti e per non avere impedito al convivente di compiere le violenze sulla figlia.

Il pm aveva chiesto una condanna più lieve, a 8 anni di reclusione.

La donna, che aveva scelto di farsi giudicare con il rito abbreviato, si era separata dal marito e padre della piccola, residente a Rapallo, e si era legata al serbo Tonino Krstic, attualmente sotto processo con l'accusa di omicidio.

Samantha, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, morì la sera del 27 aprile al culmine di un violento pestaggio subito nel pomeriggio da Krstic. Inizialmente, la dominicana affermò che la piccola era stata vittima di un malore evidentemente per tentare di di sviare le indagini.