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Belsito si ricicla nel nuovo Msi, Almirante si rivolta nella tomba

[caption id="attachment_125824" align="alignleft" width="257"] Giorgio Almirante, galantuomo onesto e perbene: uno statista politico tutto d'un pezzo come non ne esistono più[/caption]

GENOVA. 28 GEN. L'ex leghista Francesco Belsito, indagato nel processo genovese sullo scandalo Cipro e Tanzania, che era stato cacciato dalle scope dei Giovani Padani e nelle scorse settimane ha ricevuto una visitina dalla Guardia di Finanza con l'ordine di sequestro di beni per circa cinque milioni di euro, si è riciclato nel redivivo partito nuovo Msi, osteggiato da quelli di CasaPound e FdI, alleati di Salvini.

L'ex tesoriere di Bossi, originario della Calabria e residente a Genova, è stato nominato vicepresidente e tesoriere del partito. Dopo Gianfranco Fini, adesso Francesco Belsito: Giorgio Almirante, forse, si sta ancora rivoltando nella tomba.

Lo ha comunicato oggi il presidente del nuovo Msi Maria Antonietta Cannizzaro da Roma, che ha difeso Belsito: "non ha intascato il becco di un quattrino illegalmente". Fabrizio Graffione