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Beffa centro migranti Multedo, la gente non lo vuole: 300 in piazza

GENOVA. 23 SET. Business immigrati, sicurezza e degrado. Oltre trecento abitanti di Multedo di Pegli oggi pomeriggio hanno nuovamente manifestato in piazza per protestare contro l'insediamento di 50 migranti nell'ex asilo Contessa di Govone: "Quella non è una struttura idonea per ospitare migranti, ma deve essere destinata esclusivamente per l'infanzia come è sempre stato. Non ci sono vie d'uscita rapide, i mezzi di soccorso hanno difficoltà e la strada è male illuminata".

L'occasione è stata l'incontro pubblico organizzato dal Municipio VII Ponente che, attraverso un documento dei capigruppo municipali, ha denunciato il suo "mancato coinvolgimento" e la tardiva informazione dell'arrivo dei migranti resa nota alle autorità locali "solamente nel tardo pomeriggio del 19 ottobre".

Sotto accusa c'è anche il direttore dell'ufficio diocesano Migrantes, monsignor Giacomo Martino, intervenuto all'incontro per spiegare come, insieme alla cooperativa "Un'altra Storia", sarà gestito il centro d'accoglienza che dovrebbe aprire le porte dal primo ottobre.

Il prelato ha cercato di rassicurare gli abitanti, beffati dalle istituzioni, che si sono molto arrabbiati quando monsignor Martino ha ammesso che la notizia dell'insediamento dei migranti nel quartiere é stata svelata solo pochi giorni fa perché gli era stato chiesto di tenerla segreta: "Ci è stato detto: non dovete dire nulla".

Finite le urla di disapprovazione, don Giacomo ha confermato però l'alto numero di migranti "che svolgeranno tutti i giorni corsi nel campus di Migrantes a Coronata e quindi occuperanno l'ex asilo di Multedo solo la mattina e la sera".

Inoltre, il direttore di Migrantes ha aggiunto che gli ospiti non chiederanno l'elemosina nelle strade e dal primo ottobre dovranno frequentare una scuola, come avrebbe disposto la Prefetta Fiamma Spena.

Visto e considerato che in realtà per i migranti non sussiste nessun obbligo di legge e possono vagare liberamente per il quartiere senza controlli, i cittadini non hanno creduto molto alle parole di don Giacomo ed hanno annunciato altre forme di protesta. Nei prossimi giorni partirà quindi la raccolta di firme contro il degrado.