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Beffa centro migranti Multedo, cittadini ancora in strada | Foto

GENOVA. 1 OTT. Onlus, coop e business immigrati. Cittadini di nuovo in piazza oggi a Multedo per dire NO al centro migranti presso l’ex asilo Govone, imposto dalla Prefettura in collaborazione con la Curia che non li aveva avvertiti dell'imminente arrivo di 50 africani (tutti giovani maschi).

Un’ottantina di persone, poco dopo le 17, si sono incontrate spontaneamente davanti all'edificio di via delle Ripe mostrando alcuni cartelli con la scritta “Shhh! Silenzio fino a giochi fatti. Vergogna!”; “No soldi = No asilo. Si soldi = si ‘accoglienza’. Sono messe per affaristi. Signore accoglili (Gratis)”; “I fedeli di Multedo sono disorientati e chiedono un gesto di prudenza cristiana al loro Vescovo”; “Il Vescovo può riportare subito la serenità a Multe”.

I manifestanti hanno spiegato che si tratta di mero business e non di accoglienza, anche perché il luogo scelto risulta inidoneo ad ospitare il folto gruppo di giovani africani: "50 giovani alti e grossi rinchiusi in un asilo per bambini? Non scherziamo su".

Inoltre, hanno spiegato che la strada privata di accesso all’ex asilo è senza vie di fuga e non esiste neanche un passo carrabile autorizzato per l’ingresso all'edificio.

Ieri era saltato fuori anche il testamento della contessa Govone, che aveva lasciato la villa alla Curia con la clausola esclusiva di destinare la sua proprietà ad asilo per i bambini di Genova. Il documento è stato consegnato all'avvocato e capogruppo comunale di FdI Alberto Campanella, che ha annunciato un ricorso civile per far rispettare le volontà della defunta e la Legge, sistematicamente calpestata od accerchiata in occasione di episodi che riguardano i migranti.

Oggi a Multedo sono intervenuti gli agenti della polizia municipale e della Digos, ma la manifestazione contro il business immigrati della Curia si è svolta in modo pacifico. I residenti di Multedo hanno dimostrato, ancora una volta, di avere cervello e buonsenso, anche se comprensibilmente arrabbiati con Prefettura e Curia.

A Genova comanda la Curia: vietato l’ingresso a Regione Liguria nel centro migranti

(Foto della manifestazione di Marco Marchelli).

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