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Beauty: i profumi più prestigiosi si vendono online

GENOVA. 31 GEN. Gli anni della crisi hanno messo a dura prova il settore della cosmetica, i cui prodotti non possono essere certamente annoverati fra i beni indispensabili in un momento di recessione.

Tuttavia il 2016 può essere senza dubbio considerato l’anno della ripresa: le statistiche elaborate dal Centro Studi Cosmetica Italia parlano di un giro di affari che muove nuovamente 10 milioni di euro e l’aumento del fatturato in termini di percentuale è salito dell’1,4% rispetto al 2015. La vera sorpresa viene dal mondo dell’online, per il quale l’incremento nelle vendite registrato nel 2016 sarebbe pari addirittura ad un 22%, contro il 19% registrato dai punti di vendita fisici.

Ancora una volta dunque il commercio elettronico si conferma non solo come un importante fattore di ripresa, ma in generale come fonte indispensabile per l’economia del nostro paese.

Sempre secondo la medesima ricerca è stato possibile notare come gli acquirenti maggiormente attivi nel settore del beauty online siano prevalentemente uomini: un primo profilo parla di buyer fedeli al marchio, che effettuano spese a cadenza regolare (ogni 90 giorni circa) per una cifra che si aggira intorno ai 100€; il secondo riguarda invece l’acquirente occasionale, il quale effettua i propri acquisti circa ogni tre mesi per una spesa inferiore pari ad 80€.

Ma quali sono i prodotti più acquistati? Senza dubbio i profumi, articoli certamente fra i più cari nel campo della bellezza, ma con una netta prevalenza dei brand più prestigiosi come Armani, Chanel o Guerlain. La spiegazione è molto semplice: online non è ormai difficile trovare negozi specializzati ed affidabili, che all’interno del proprio catalogo propongono profumi di qualità a prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli negozi fisici.

Inoltre, la numerosa presenza di siti di couponing, come il celebre portale italiano advisato.it, spinge gli utenti ad utilizzare codici sconto ProfumeriaWeb, codici sconto Douglas, codici sconto Look Fantastic, ed altri coupon appartenenti agli shop online più noti, per ridurre ulteriormente ed in modo totalmente gratuito la spesa finale.

Il fenomeno dei codici sconto sarebbe dunque alle origini dell’incremento registrato nelle vendite online del settore beauty, ma non solo. Un’indagine riportata sulla testata Il Post afferma che, parallelamente alla crescita registrata dai profumi d’élite, si sta verificando un calo vertiginoso in quella dei profumi economici. Le motivazioni in questo caso sono meno intuibili, poiché è risaputo quanto il fattore risparmio sia cruciale per le dinamiche degli acquisti. I fattori che hanno contribuito a creare un grande divario nel binomio profumi “commerciali” e “di qualità”  sarebbero diversi. Il primo, più concreto, riguarderebbe un cambio nelle abitudini d’acquisto degli adolescenti -target principale dei profumi economici e modaioli- i quali sono ora più disposti a spendere cifre importanti per App o Smartphone. La seconda motivazione è invece certamente più inconscia: sempre più negozi, lontani anni luce dal settore della profumeria, stanno adottando la pratica di connotare il proprio spazio commerciale con un particolare profumo, in modo che gli acquirenti possano istintivamente collegare la fragranza al brand in questione. Al di là del reale funzionamento di questa pratica è innegabile che il nostro olfatto sia sempre più assuefatto da odori certamente piacevoli, ma comunque appartenenti ad una fascia di qualità e prezzo medio-bassa.

Di contro, come afferma Nicholas Micallef -analista Euromonitor per il mercato mondiale della bellezza e della cura del corpo- “I profumi più prestigiosi non vendono solo una fragranza: vendono una storia, un lavoro artigianale, un’esperienza”. Profumi storici come Chanel n°5 o Acqua di Giò non sono più solamente prodotti realizzati con materie prime di ottima qualità, ma icone di uno status sociale elevato, che permette a chi li indossa di aderire ad un contesto esclusivo tutto sommato con poche centinaia di euro.