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Bambino Gesù rubato, a Pontedassio tutti dalla parte di Don Matteo

GENOVA. 12 GEN. Ieri il parroco di Pontedassio, Don Matteo Boschetti, ha scritto una lettera aperta ai ladri che sabato scorso hanno rubato dalla canonica vari oggetti sacri antichi. Mentre i Carabinieri stanno indagando, il prete ha chiesto che venga restituito almeno il Gesù Bambino: “non può diventare un oggetto da museo perché non è fatto per il feticismo di qualche collezionista”.

“Siamo tutti dalla parte di Don Matteo – spiega il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana – perché il Gesù Bambino appartiene alla Chiesa e ai cittadini del suo territorio. Per noi residenti ha un alto valore simbolico e quindi ci stringiamo intorno al nostro parroco, il cui commovente appello non può cadere nel vuoto. La vigilia dello scorso 25 dicembre, come tanti altri papà e come tutti gli anni, mi sono recato con mio figlio alla Santa Messa di mezzanotte partecipando al tradizionale rito di Natale. Mi dispiacerebbe molto se per lui, gli altri bambini e tutti i fedeli, fosse stata l’ultima occasione di baciare i piedini del nostro Bambino Gesù.

Don Matteo, che non vive in un attico superlusso, ha ragione: la parrocchia non è ricca, non è sede di chissà quali introiti. Il nostro umile e benvoluto parroco, aiutato dai fedeli, con fatica paga le bollette e copre le spese di manutenzione della Chiesa.

Ci uniamo quindi a Don Matteo nel chiedere la restituzione dell’oggetto sacro. Allo stesso tempo, vogliamo sottolineare che ormai i tempi sono cambiati e purtroppo registriamo un aumento della criminalità non solo in città, ma anche nelle valli dell’imperiese.

Ringraziamo gli appartenenti alle forze dell’ordine che nonostante i pesanti tagli svolgono con sacrificio il loro dovere.  A questo punto, visto e considerato anche l’aumento demografico e lo sviluppo delle attività economico-commerciali che la Valle Impero ha avuto negli ultimi anni, è necessario realizzare al più presto una Stazione dei Carabinieri a Pontedassio così da garantire una maggiore sicurezza alla cittadinanza”.