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Balneari, M5S attacca Regione Liguria: legge sul 40% di spiagge libere va rispettata

Genova, il 30 aprile l’M5S presenta le liste per le Comunali 2025
Capogruppo regionale Stefano Giordano (M5S)

“Le sentenze del TAR sulle proroghe delle concessioni balneari evidenziano una criticità sia politica che amministrativa. La Regione Liguria non sta garantendo l’applicazione di una propria normativa. Interrogato sul tema, l’assessore regionale Marco Scajola (FI) ha fornito l’ennesima risposta-fuffa.

Arrampicarsi sugli specchi, però, non lo esonera dal nodo centrale della questione. La normativa regionale prevede in modo chiaro l’obbligo di garantire almeno il 40% di spiagge libere in ogni Comune”.

Lo ha dichiarato l’altro giorno il capogruppo regionale del M5S Liguria Stefano Giordano.

“Le sentenze del TAR – ha aggiunto Giordano, sono atti giuridici efficaci. Si leggono e si rispettano. I giudici non solo hanno ribadito l’illegittimità delle proroghe automatiche, ma hanno anche richiamato esplicitamente il mancato rispetto della quota minima di spiagge libere prevista dalla legge regionale. Fare finta che questo vincolo non esista è politicamente scorretto e giuridicamente infondato.

Sostenere inoltre che la Regione Liguria non possa esercitare alcun ruolo è semplicemente falso. L’Ente regionale ha competenze di indirizzo, programmazione e vigilanza sull’uso del demanio marittimo e ha il dovere di garantire l’applicazione delle proprie leggi.

Che le spiagge libere debbano essere almeno il 40%, non è una posizione politica del Movimento 5 Stelle, è un obbligo di legge.

Continueremo a pretendere che la Regione Liguria faccia la propria parte, nel rispetto delle sentenze e dell’interesse pubblico. E pretenderemo inoltre che la Regione Liguria rispetti quei Comuni che, invece, applicano la legge regionale: penso ad esempio a Spotorno”.