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Balneari e sentenza UE, Piana (Lega): ora invasione di multinazionali arabe

[caption id="attachment_204783" align="alignleft" width="960"] Il capogruppo regionale della Lega Nord con il "Capitano" Matteo Salvini[/caption]

GENOVA. 14 LUG. "Arabi, cinesi, tedeschi o russi. Pensate se una multinazionale si aggiudicasse le gare per la gestione di tutte o di una gran parte delle spiagge liguri. Tutto ciò che oggi è garantito come libertà, domani potrebbe non esserlo più. L'odierna sentenza della Corte Europea, che boccia il rinnovo automatico delle concessioni marittime e lacustri, sostanzialmente conferma ciò che la Lega Nord e Matteo Salvini denunciano da anni. La UE penalizza l'Italia più di ogni altro Paese perché ci vede come un competitore forte in settori specifici come il turismo e l'enogastronomia".

Lo ha dichiarato oggi il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana, dopo la sentenza della Corte UE sulle spiagge, che penalizza i nostri balneari.

"Inoltre - ha aggiunto Piana - l'Europa approfitta della debolezza, anzi riverenza dei vari governi italiani che si sono succeduti nel tempo, tutti sempre proni a ogni decisione di Bruxelles. Oltre a una questione di imposizioni e libertà, in Liguria sono a rischio circa 2mila imprese e in gioco migliaia di posti di lavoro. Chi si tramanda l'azienda di padre in figlio e ha investito i risparmi di una vita, è giusto sia tutelato e premiato. Così come è giusto che vengano messi in discussione quei pochi che negli anni non hanno saputo investire e produrre sviluppo sul territorio. Non è certo a colpi di sentenze, né di normative come la Bolkestein , che si tutela davvero chi se lo merita. Pertanto, occorre che il governo Renzi si preoccupi, al più presto, di studiare una legge in difesa del comparto turistico balneare".