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Arrestati due profughi: avevano i soldi per smartphone e documenti falsi

[caption id="attachment_198966" align="alignleft" width="640"] Alcuni immigrati in una foto d'archivio che protestano con lo smartphone. A Genova due profughi arrestati pure con documenti falsi[/caption]

GENOVA. 16 AGO. Accolti, serviti e riveriti. Vitto, alloggio, wi-fi gratis e l'argent de poche giornaliero. A Genova li hanno messi pure al lavoro negli uffici del Comune in corso Torino.

Alcuni dicono di essere profughi, che scappano da guerra e miseria, ma hanno i soldi per lo smartphone. Altri, hanno pure i contanti per i documenti falsi, acquistati dopo essere sbarcati nel Paese del Bengodi.

Durante i controlli per la sicurezza del weekend di Ferragosto, la Polfer di Genova ha arrestato due migranti irregolari, che sono stati trovati in possesso di falsi documenti validi per l’espatrio.

I giovani stranieri con lo smartphone forse avrebbero voluto raggiungere Ventimiglia in treno per oltrepassare illegalmente il valico di confine e il terrorismo in questo caso non c'entra.

Sono in corso le indagini per risalire ai fornitori dei documenti falsi.

Inoltre, gli investigatori della Polfer nei giorni scorsi hanno arrestato un ventenne italiano, con precedenti specifici, per detenzione di circa 50 grammi di eroina e un quarantenne ecuadoriano, topo “di dormitorio” poiché sorpreso a rubare del materiale ferroviario all’interno del Deposito Locomotive.