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Arrestata per omicidio della sua bimba di 2 anni. La donna voleva l’affidamento dei figli

La casa di Montenero, sulle alture di Bordighera, posta sotto sequestro dagli inquirenti

Il mese prossimo avrebbe dovuto comparire davanti al giudice di Imperia per ottenere l’affidamento e il mantenimento delle tre figlie di 10, 9 e 2 anni, ma ieri è stata arrestata e trasferita nel carcere femminile di Genova Pontedecimo con la pesante accusa di omicidio preterintenzionale per avere ucciso la bimba di due anni, trovata morta nella loro casa a Montenero, frazione sulle alture di Bordighera, con vistosi lividi sul corpicino.

La donna di 43 anni, Manuela Aiello, nel lungo interrogatorio di ieri avrebbe riferito che la sua bimba era caduta dalle scale nei giorni scorsi, ma che stava bene.

L’arrestata avrebbe affermato, in sintesi, che ieri mattina era uscita lasciando soli i bambini a casa e che quando è tornata le condizioni della piccola di 2 anni erano peggiorate, tanto che aveva chiamato l’ambulanza.

Una versione cui i carabinieri e la pm Veronica Meglio, coordinati dal procuratore di Imperia Alberto Lari, non hanno creduto.

Il racconto della donna, infatti, sarebbe stato smentito già ieri dalla prima relazione del medico legale, che avrebbe preliminarmente riscontrato i vistosi lividi sul corpicino (l’esame autoptico sarà effettuato oggi o domani), ma anche dalle prime analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona e da alcune testimonianze.

Secondo quanto trapelato, quelle ecchimosi che sono state riscontrate sul corpicino della bimba di 2 anni sarebbero derivate da colpi volontari, alcuni dei quali sarebbero stati inferti con corpi contundenti.

Durante la scorsa notte gli inquirenti hanno inoltre ascoltato i nonni materni e paterni della piccola per ricostruire il quadro famigliare in cui si è consumata l’episodio.

Il padre, infatti, non ha potuto fare nulla in quanto risulta che non abitasse nella stessa casa.

La 43enne giovedì mattina dovrà comparire davanti al gip del Tribunale di Imperia per l’interrogatorio di convalida dell’arresto. La casa di Montenero è stata posta sotto sequestro.

I legali difensori della donna hanno respinto la pesante accusa di omicidio preterintenzionale e fatto richiesta di arresti ai domiciliari presso l’abitazione del padre della 43enne. In sostanza avrebbero riferito che “si tratta di una caduta accidentale della bambina e del fatto che la signora non abbia prestato soccorsi. Ma in quel momento non sembrava una situazione preoccupante. Fino a ieri sera (domenica, ndr) la bambina stava bene”.