Resta in carcere a Pontedecimo la donna di 43 anni accusata di omicidio preterintenzionale per avere ucciso la sua bimba di due anni in frazione Montenero, sulle alture di Bordighera.
Stamane in videoconferenza si è tenuto l’interrogatorio di convalida dell’arresto nel carcere genovese dove è stata rinchiusa Manuela Aiello.
L’interrogatorio è durato a lungo e la 43enne ha risposto alle domande del gip.
Al termine il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura di custodia cautelare in carcere per la donna, come richiesto dalla Procura di Imperia, evidenziando che il racconto della 43enne, che ha respinto le accuse, è stato smentito dalle prime risultanze dell’indagine condotta dai carabinieri.
In particolare le testimonianze e le immagini della videosorveglianza della zona, ma soprattutto la prima relazione del medico legale sulle molteplici lesioni e vistosi lividi riscontrati sul corpicino e sulla testa della bimba.
Il gip, però, non ha convalidato l’arresto perché ritenuto effettuato fuori dalla flagranza di reato. Tuttavia ha ritenuto esistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari per il rischio di inquinamento delle prove e ha quindi mantenuto la detenzione in carcere.


















































