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Antonio Stradivari: maestro delle curve di violini e viole

Tra le pagine storia italiana c’è anche il più importante maestro liutaio: Antonio Stradivari. Nato a Cremona verso la fine del 1643, ma il luogo non è certo. Nel 1680, in questa cittadina, dopo tanti anni di duro lavoro nella bottega di Nicola Amati, Stradivari acquista una casa in piazza S. Domenico, oggi rinominata piazza Roma ed apre la sua sognata bottega. Qui realizza i suoi violini che lo resero celebre e qui lavorò fino all'ultimo giorno della sua vita.

Si sposa con Francesca Ferraboschi, una signora di ben 8 anni più di lui e già vedova. E' subito un grande amore, la relazione è ben riuscita, nascono sei figli, e due di loro, Francesco e Omobono diventano liutai. La moglie muore nel 1698, e l’artista sposa un'altra donna e diventa nuovamente padre di altri cinque figli. Nella sua bottega si formano grandi professionisti, come Francesco Gobbetti e Carlo Bergonzi, che aiutano i figli nel potar avanti l'attività di Stradivari anche dopo la morte.

Antonio costruisce la sua fama in ben 75 anni di intenso lavoro, elaborando ed ottimizzando i suoi strumenti sia da un punto di vista estetico sia della qualità del suono suono. La sua è un'arte complessa, che non richiede solo competenza, ma passione e tanto talento e questa passione a Stradivari non è mai mancata! I primi strumenti sono molto originali e vengono chiamati “amatizzati” perché modifica e migliora i modelli di Amati.

Intensifica il colore della vernice, modifica la curvatura e sceglie i legni più adatti. I suoi migliori strumenti, tutti firmati con l'iscrizione sul cartiglio "Antonius Stradivarius Cremonensis Faciebat", sono realizzati tra il 1698 e il 1730. Da questa data la firma cambia e diventa "Sub disciplina Stradivarii", perché forse si aggiunge la mano dei figli, anche loro molto bravi, ma mai come il padre.

La fama di Stradivari si diffonde in tutta Europa, grazie ai musicisti che ne elogiano il lavoro. Ricordiamo che nel 1782, Giovanni Battista Viotti, il celebre violinista italiano e compositore porta gli Stradivari in Francia e in Inghilterra. Il maestro non costruisce solo violini e viole, ma anche strumenti a corda, come arpe, chitarre, liuti e tiorbe. Nella sua attività si contano più di 1100 strumenti musicali di sua produzione, di questi 650 sono ancora esistenti.

Gli Stradivari oggi hanno un  valore enorme e perciò sono dei beni molto preziosi: il prezzo più alto pagato è stato di 1 milione e 790 mila sterline nel 2006 da Christie's, a Londra. Antonio muore il 18 dicembre 1737 a Cremona, pochi mesi dopo la scomparsa della sua seconda moglie.

Entrambi sono sepolti nella Basilica di San Domenico, vicino a piazza Roma, dove è stata posta anche una lastra tombale per rendere omaggio al grande maestro. ABov

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