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Anpi Savona sbugiardata da Anpi nazionale: Giuseppina Ghersi vittima di atti barbari

ROMA. 15 SET. "L'Anpi ha sempre condannato gli atti di vendetta e violenza perpetrati all'indomani della Liberazione. E lo fa anche oggi rispetto alla vicenda terribile e ingiustificabile dello stupro e dell'assassinio della 13enne savonese Giuseppina Ghersi".

Anpi di Savona sbugiardata dalla segreteria nazionale dell'Anpi, che oggi ha diffuso un comunicato a seguito delle polemiche sorte dopo che l'amministrazione di Noli, su iniziativa di un consigliere di centrodestra ed appartenente ad una famiglia di partigiani, ha deciso di dedicare una targa ed una lapide alla memoria dell'innocente Giuseppina Ghersi, barbaramente violentata e uccisa a 13 anni dai partigiani, pochi giorni dopo la liberazione.

Agghiacciante la posizione dell'Anpi di Savona di alcuni giorni fa. Criticando l'iniziativa, il presidente provinciale, Samuele Rago, aveva sostanzialmente dichiarato che "la ragazzina era una fascista, eravamo alla fine della guerra ed è ovvio che ci fossero condizioni che oggi possono sembrare incomprensibili".

La segreteria nazionale dell'Anpi ha spiegato che "singoli episodi, per quanto gravissimi, non intaccano i valori della Resistenza e della Guerra di Liberazione nazionale, grazie a cui l'Italia, dopo anni di guerra, violenze e dittatura, ha conquistato pace, libertà e democrazia".

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La storia di Giuseppina Ghersi