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Annabell, la prima intelligenza artificiale italiana che impara a parlare

[caption id="attachment_178805" align="alignleft" width="300"] Possibile integrazione cervello ed elaborazioni artificiali[/caption]

SASSARI 14 NOV. Lo studio, il progetto e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale hanno fatto importanti passi in avanti nel corso di questi ultimi anni. Queste innovazioni scientifiche hanno contribuito alla nascita di nuovi prodotti e servizi dovuti ad investimenti imponenti. L'ultimo progetto, tutto italiano, ha portato alla nascita di Annabell, rappresentato come il primo cervello artificiale in grado di comprendere il linguaggio degli esseri umani e di comunicare con l'uomo.

Il progetto è stato realizzato da un gruppo dell'Università di Sassari, guidato da Bruno Golosio in collaborazione con un gruppo dell'Università di Plymouth coordinato da Angelo Cangelosi. Annabell è descritto come un processo cognitivo composto da due milioni di neuroni artificiali interconnessi, che consentirà di studiare in dettaglio i processi che rendono possibile, nel cervello umano, sviluppare un processo complesso come quello del linguaggio.

[caption id="attachment_178806" align="alignleft" width="300"] Cervello umano si integra con quello artificiale[/caption]

I ricercatori hanno confermato che saranno in grado di sviluppare ulteriormente il progetto, aggiungendo nuovi neuroni che miglioreranno le capacità di Annabell consentendole di diventare, in futuro, parte integrante di qualcosa di più complesso, come ad esempio un robot dotato di capacità specifiche per l'interazione con l'uomo.ABov.