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Film 'Qua la Zampa', maltrattato cane-attore doppiato da Gerry Scotti: VIDEO

CINEMA. 24 GEN. Dire che è stato maltrattato, purtroppo, è usare un eufemismo. Basta infatti guardare il VIDEO girato sul set del film "Qua la Zampa", attualmente nelle sale italiane, per capire quello che ha dovuto subire un povero cane-attore sul set.

Basato sul romanzo di W. Bruce Cameron "Dalla parte di Bailey", il film, diretto da Lasse Hallstrom, lo stesso regista di "Hachiko", racconta dal punto di vista di un cane, il senso della vita e il rapporto fra uomo e cane nell'arco di tre diverse reincarnazioni. Il cane protagonista della pellicola, che in Italia ha la voce di Gerry Scotti, nell'arco di cinque decenni, sarà infatti prima un golden retriever di nome Bailey, il cui spirito, dopo la morte, si reincarnerà nel pastore tedesco Ellie, nel corgi Tino e infine nel meticcio Buddy.

Secondo la denuncia di diverse associazioni animaliste, con la Peta in testa, per costringere i cani a recitare sul set sarebbero stati usati metodi poco ortodossi, per non dire coercitivi e violenti, con gli animali terrorizzati costretti a compiere azioni da loro percepite come terrificanti e dolorose, contro la loro volontà.

In particolare il pastore tedesco che interpreta il cane poliziotto Ellie, è il protagonista di un filmato girato probabilmente di nascosto sul set, dove si vede la povera bestia letteralmente terrorizzata mentre lotta con tutte le sue forze per non essere gettato tra le acque impetuose. Nella scena della pellicola infatti, l'animale si tuffa tra i marosi per salvare un ragazzo, ma nella realtà il cane-attore in quelle acque c'è stato gettato con la forza, mentre cercava disperatamente di opporsi a ciò che percepiva come una tortura.

La sofferenza e la disperazione del cane sono evidenti nel VIDEO pubblicato da TMZ


Per questo la Peta ha lanciato una petizione ufficiale per il boicottaggio di "Qua la Zampa" e l'American Humane Association, che vigila sul trattamento degli animali nei film, ha sospeso il proprio funzionario che era presente sul set.

Il regista svedese Lasse Hallstrom, chiamato in causa, ha precisato su Twitter di non essere stato presente sul set quando veniva girata la scena incriminata, dichiarandosi "molto turbato dal video", e garantendo che in sua presenza nessun cane è stato maltrattato.

In sua presenza, appunto. O almeno finchè non saltano fuori altri video.

Secondo la Peta infatti i maltrattamenti subiti dagli animali sui set cinematografici sarebbero la norma, visto che nessuna bestia sceglie volontariamente di recitare, nè ha la possibilità di raccontare eventuali abusi visto che non è munito di parola.

Anche se si spera, naturalmente, con tutto il cuore, che episodi simili restino comunque rari e circoscritti. Fino a non ripetersi più.

M.F.